San Raffaele. Gandolfi (IdV) “Accordo per lavoratori una boccata di ossigeno”

Pubblicato: 22 gennaio 2013 in Comunicati stampa, Notizie e politica
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COMUNICATO STAMPA

San Raffaele

Gandolfi (Italia dei Valori): Accordo per lavoratori una boccata di ossigeno

 

Un grande passo in avanti frutto e risultato del duro lavoro portato avanti in questi mesi con perseveranza da sindacati e lavoratori, ma anche alle istituzioni che, una volta tanto, hanno fatto la loro parte. Una boccata di ossigeno.

san_raffaele_romaÈ il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, dopo l’accordo siglato al Ministero del Lavoro per salvare i 244 lavoratori del San Raffaele.

L’accordo dimostra come la tenacia per tutelare i lavoratori e la loro intelligenza nell’andare a trattativa siano serviti a trovare una soluzione che fortunatamente sembra essere arrivata, anche se in extremis. Una soluzione che rappresenta bella risposta a chi negli anni precedenti, con una gestione discutibile, si è fatto artefice della difficile situazione in cui l’ospedale versa a livello economico. Ora – continua Gandolfi – attendiamo l’esito del referendum tra i lavoratori che si terrà nella prossima settimana. A loro spetta la valutazione finale sull’accordo. Se, come pare probabile, l’esito sarà favorevole, il 31 gennaio ci sia la ratifica al Ministero.”

Conclude poi Gandolfi: “Quanto accaduto dovrebbe far riflettere sull’opportunità di far passare un concetto importante: non parliamo più di “sanità”, termine abbinato alla mera gestione troppo spesso limitata al business; e passiamo invece al termine “salute” che pone maggiormente l’attenzione sull’aspetto umano sia del paziente che degli operatori.”

 

Milano, 22 gennaio 2013

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

commenti
  1. Roberto Grechi ha detto:

    Caro Gandolfi, ma uno stato si può permettere di tagliare su sanità, scuola e ricerca? Perchè Perché non si tagliano le spese dello stato, nessuno in campagna elettorale ha presentato un programma che preveda il taglio del 50% dei rappresentanti del governo e le relativa spese BASTA BASTA E’ UNA VERGOGNA TAGLIARE IL 9% IL SALARIO DI INFERMIERI CHE GIA’ HANNO UNO STIPENDIO RIDICOLO MENTRE AL GOVERNO SI BUTTANO SOLDI! VEDIAMO I SOLDI BUTTATI PER CIOCCOLATO E CAFFE?
    http://www.notizie.it/sprechi-politica-alla-camera-spesi-30mila-euro-in-arance/

  2. lucagandolfiit ha detto:

    I comunicati stampa hanno un difetto: bisogna esprimere una serie di concetti condensandoli in poche righe e a volte si rischia che nella sintesi non si riesca ad approfondire un argomento quanto meriterebbe.
    Questo, molto probabilmente è uno di quei casi. Mi sarebbe piaciuto approfondire i vari aspetti di questo quasi-accordo per cercare di ragionare sui pro e i contro che sussistono ogni volta si parla del risultato di un compromesso. Lo definisco quasi-accordo per il fatto che necessita ancora di alcuni passaggi estremamente importanti: deve essere presentato in assemblea e poi ratificato da un referendum tra i lavoratori.
    Abbastanza ovvio che di per sé un compromesso non può soddisfare pienamente nessuno. Altrettanto naturale che su un quasi-accordo vi possano essere valutazioni contrastanti. Certo è che per come si erano messe le cose rappresenta una boccata di ossigeno per i 244 lavoratori che erano ad un passo dal licenziamento. Una eventualità che avrebbe posto in condizioni di vera e propria emergenza non solo i 244 lavoratori, ma anche le relative famiglie. Un licenziamento è già di per sé un dramma, se poi questo avviene in un periodo di crisi economica e occupazionale come quello che stiamo vivendo, possiamo dire che è una tragedia. Scongiurare questa eventualità rappresenta quindi – a mio modesto modo di vedere – una boccata di ossigeno.
    Altrettanto vero però che i termini del quasi accordo non sono indolori ed è quindi assolutamente legittimo che lo si possa anche criticare o valutare negativamente.
    Proprio per questo esistono momenti di confronto collettivo come le assemblee in cui si possono approfondire e discutere i dettagli del compromesso raggiunto per poi fare le relative valutazioni che verranno poi espresse in modo democratico attraverso il referendum.
    Per uno come il sottoscritto che ha fatto la Tesi di Laurea sulla Democrazia Diretta, quello del referendum in cui in questo caso i lavoratori possono far conoscere la loro volontà è e rimane un momento di vera democrazia partecipativa che merita il massimo rispetto, qualsiasi sia il risultato che ne emergerà.

    • Roberto Grechi ha detto:

      Gentile Dott. Gandolfi, sul fatto che un accordo di questo tipo possa salvare 244 posti di lavoro, in un periodo di crisi economica ben venga, ma la mia domanda era un altra MENTRE SI CHIEDONO SACRIFICI AI CITTADINI I SIGNORI A ROMA NON RINUNCIANO A NIENTE? FORSE LA CLASSE POLITICA DOVREBBE INCOMINCIARE A PORSI QUESTA SERIA DOMANDA.
      Sempre cordialmente
      Grechi Roberto

  3. lucagandolfiit ha detto:

    Sono concorde che lo Stato abbia il dovere di tagliare gli sprechi e i privilegi (non solo quelli dei politici) ma sono anche convinto che Italia dei Valori su questo fronte abbia provato a portare avanti una serie di proposte che purtroppo altre forze politiche hanno bocciato.
    Devo però anche aggiungere che da un punto di vista economico ritengo ancor più preoccupante i regali che sono stati fatti alle banche sia dall’Europa che dal Governo dei “tecnici”.

  4. Roberto Grechi ha detto:

    Condivido pienamente
    Cordialmente
    Roberto Grechi

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