Rifiuti illeciti. Gandolfi (IdV) “Situazione via Campazzino già denunciata con istanza del 2009”

Pubblicato: 27 marzo 2013 in Comunicati stampa, Notizie e politica
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COMUNICATO STAMPA

Rifiuti illeciti

Gandolfi (Italia dei Valori): Situazione via Campazzino già denunciata con istanza del 2009

 

Congratulazioni alla Polizia Provinciale che a seguito dei controlli effettuati con l’Asl di Milano ha sequestrato l’area di via Campazzino a Milano, dove per anni sono stati smaltiti illegalmente rifiuti di ogni genere.

È il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

Bene il lavoro fatto dagli agenti della Polizia Provinciale impegnati nella tutela del territorio, ma non si dica che nessuno sapeva. L’argomento è all’attenzione delle istituzioni fin dal 2009. Nell’aprile di quell’anno, come consigliere di Zona 5, avevo infatti presentato un’istanza con richiesta di provvedimenti urgenti al Comune di Milano, ai tempi guidato dalla Giunta Moratti. L’oggetto dell’istanza – continua Gandolfi – era proprio la segnalazione di probabili sostanze inquinanti occultate nel sottosuolo in deposito abbandonato in via Campazzino e la richiesta di intervento di analisi del terreno e del sottosuolo ed eventuale conseguente bonifica, con costi a carico di chi è stato causa dell’inquinamento. La segnalazione mi era stata fatta pervenire dall’associazione Cascine di via Campazzino con una lettera nella quale si denunciava che: ‘In quel deposito sono stoccate tonnellate di rifiuti di ogni genere, ma quello che tutti sanno ma che nessuno vuole controllare è quello che è stato occultato nel sottosuolo: vernici, batterie e tonnellate di rifiuti pericolosi vari, con gravi problemi per il terreno stesso e la falda acquifera sottostante’.”

Conclude poi Gandolfi: “A quella istanza era stata data risposta a giugno di quell’anno dicendo che l’area era sotto sequestro giudiziario. Nonostante le richieste fatte già all’epoca dalla Provincia di Milano il proprietario non aveva ancora rimosso i rifiuti in superficie. Sulle sostanze inquinanti occultate nel sottosuolo segnalate si diceva che si sarebbe interessata l’ARPA. Oggi la Polizia Provinciale parla di numerose lastre di amianto e di totale assenza di autorizzazioni per il trattamento dei rifiuti. Se i rilievi fossero stati fatti all’epoca non avremmo dovuto attendere quattro anni per avere conferma di quello che si segnalava già nel 2009. Ora che finalmente le verifiche hanno fatto emergere in tutta la sua gravità la situazione, ci si attivi con solerzia affinché l’area al confine con il Parco Sud Milano e all’interno del Parco Ticinello venga bonificata e i responsabili di tale scempio siano adeguatamente puniti.”

 

Milano, 27 marzo 2013

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

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