Luca Gandolfi (IdV) sottoscrive la Piattaforma per la Città Ciclabile di FIAB Ciclobby

Pubblicato: 1 giugno 2016 in Notizie e politica
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Luca Gandolfi, candidato in Consiglio Comunale con Italia dei Valori per Beppe Sala sindaco, sottoscrive la “Piattaforma per la Città Ciclabile” predisposta da FIAB Ciclobby Milano.

Piattaforma per la Città Ciclabile di FIAB Ciclobby (scarica il pdf)

Da sempre sono sensibile al tema. Da ciclista urbano (e non solo) l’ho inserito sul volantino elettorale.

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Gandolfi sul palco per la consegna del Premio Isimbardi a FIAB Ciclobby

Ai distratti ricordo che quando ero consigliere provinciale, oltre a battermi nella sede istituzionale per una maggiore attenzione verso i ciclisti e la ciclabilità e le proposte utili al tema, ho anche proposto la candidatura di FIAB Ciclobby per il Premio Isimbardi, proposta che è stata subito accolta visto l’importante lavoro svolto nel corso degli anni sul tema della mobilità ciclistica e ecosostenibile.

Un tema che ho più volte portato all’attenzione anche durante le mie recenti partecipazioni televisive.

Giusto per una maggiore chiarezza mi sembra utile e opportuno riportare anche qui quali sono le proposte utili a Milano per renderla sempre più a misura di ciclista.

Incentivare e diffondere la mobilità ciclistica, creando un contesto generale amico della bicicletta, nel quale cioè sia possibile per un ciclista muoversi ovunque in modo confortevole e sicuro, promuovendo in tal modo dei benefici di cui si giovano anche tutti gli altri utenti della città.

Applicare soluzioni avanzate di gestione dello spazio pubblico disponibile, facendo anche tesoro delle scelte adottate nei Paesi di avanzata cultura ciclistica, superando lo stereotipo insieme riduttivo e semplicistico, inattuale e inattuabile, “bici = piste ciclabili”.

Progettare con sobrietà e competenza, scegliendo la soluzione caso per caso più adeguata, semplice, economica, rapida e di facile attuazione: una corsia ciclabile, tracciata in una giornata con la vernice, è in molti casi altrettanto se non maggiormente efficace di una pista ciclabile, che richiede una progettazione dettagliata e complessa, interventi strutturali, costi ingenti, lunghi tempi di realizzazione, spazi non sempre disponibili.

Stimolare un contesto culturale volto a modificare in senso virtuoso e accudente il comportamento degli utenti motorizzati, che spesso vivono la presenza del ciclista come un intralcio e un elemento di disturbo e fastidio.

Sviluppare gli interventi di moderazione del traffico e le zone 30, quali strumenti in assoluto più importanti su cui deve potersi basare qualunque politica per la ciclabilità; diffondere le aree ciclo-pedonali e le strade a traffico limitato.

Proseguire con decisione le politiche di limitazione del traffico veicolare privato per assicurare, anche con il supporto della sharing mobility, la liberazione dello spazio pubblico e la sua ridistribuzione a favore della mobilità sostenibile.

Applicare gli strumenti di pianificazione forniti dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e dotarsi di strumenti specifici quale il Piano della ciclabilità, affinché le politiche amministrative per la mobilità vengano attuate il più possibile in un’ottica metropolitana, e di continuità di rete, attraverso processi noti in anticipo e condivisi con i cittadini.

Potenziare e ripensare il servizio di trasporto pubblico in genere, come risorsa, per soddisfare anche le esigenze degli utenti con bici al seguito, favorendo l’intermodalità, la realizzazione di bicistazioni, servizi di bike sharing, parcheggi bici diffusi, adeguati e sicuri.

Sanzionare con continuità la sosta vietata, sia quella su strada e in doppia fila, che quella sui marciapiedi, sulle aiuole, sui passi carrai e sugli scivoli dei marciapiedi, agli incroci, monitorando nel tempo l’efficacia dissuasiva generale.

Favorire le scelte urbanistiche amiche della mobilità sostenibile: mai più interventi edilizi senza un piano della mobilità sostenibile, sviluppo delle no carbon zone e dei quartieri car freemessa in sicurezza di percorsi intorno alle scuole e creazione di isole pedonali e strade scolastiche, nonché posa di rastrelliere nelle scuole.

Provvedere alla costante manutenzione del fondo stradale, prestando particolare cura alla manutenzione del pavé e dei tombini e rimuovendo le tratte di binari dimessi; predisporre percorsi ciclistici alternativi, adeguatamente indicati e protetti, in presenza di cantieri e lavori stradali.

Inserire nei programmi di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, un programma continuativo, esaustivo, coinvolgente le famiglie, di educazione alla mobilità sostenibile, in particolare ciclistica, con la collaborazione di tutte le realtà presenti sul territorio impegnate sugli stessi temi.

Favorire iniziative di promozione della mobilità sostenibile: es. Bike to WorkBike to SchoolSettimana Europea della Mobilità, etc.

Farsi promotore presso Governo e Parlamento di una revisione del Codice della Strada in senso ciclistico, introducendo soluzioni efficaci adottate in tutti gli Stati europei e da noi ancora non previste.

Invito gli altri candidati per il Comune, ma anche quelli per i Municipi, di fare altrettanto sottoscrivendo la Piattaforma per la Città Ciclabile predisposta da FIAB Ciclobby Milano.

Luca Gandolfi – Italia dei Valori

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