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IMG_6136Oggi pomeriggio, in via Costantino Baroni 47 nel cuore del quartiere Gratosoglio, è stata inaugurata la decima Casa dell’Acqua del Comune di Milano, la seconda nella Zona 5.

Questo è il primo erogatore proveniente dal sito dell’Esposizione Universale. Grazie a tecnologie innovative l’impianto consente a più utenti di fruire contemporaneamente del servizio attraverso 8 erogatori che possono distribuire fino a 7mila litri di  acqua refrigerata e frizzante al giorno.

Bene il Comune di Milano e la Zona 5 che oggi inaugurano una nuova Casa dell’Acqua. Il Comune di Milano dimostra con i fatti una politica di buon governo del territorio e in sintonia con lo spirito del referendum per l’acqua pubblica di qualche anno fa.” Ha dichiarato Luca Gandolfi, già capogruppo di Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano e ora candidato in consiglio comunale con Italia dei Valori, che prosegue “Una differenza notevole con la passata amministrazione provinciale di centrodestra. Ricordo che il 21 gennaio 2010 il Consiglio Provinciale di Milano aveva approvato all’unanimità una Mozione presentata dal sottoscritto e avente per oggetto ‘Promuovere e favorire la diffusione delle case dell’acqua nel territorio della Provincia di Milano’. Una mozione a cui poi avevano fatto seguito ben poche realizzazioni, tanto da indurci come gruppo dell’Italia dei Valori a presentare una interrogazione nel gennaio 2012 per chiedere quali risultati aveva prodotto quella mozione. Nessuna risposta era pervenuta, né scritta, né verbale, né tantomeno nei fatti.” 

Conclude poi Gandolfi: “La buona politica si fa su cose concrete. L’amministrazione comunale ha dimostrato una volta ancora di essere in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini. La grande partecipazione alla cerimonia di inaugurazione di oggi lo dimostra.”

IMG_6127Alcuni dati forniti dal Comune di Milano – Da quando sono stati inaugurati i primi impianti nel marzo 2013, sono stati 4.664.739 i litri di acqua prelevati, di cui 1.969.076 naturale e 2.695.076 gasata. Il primato va all’erogatore di via Morgagni, con 770.265 litri prelevati. Seguono quello di Largo Marinai d’Italia (680.214 litri), giardino di via Lessona (645.421 litri), Parco Chiesa Rossa (633.232), parco Nicolò Savarino (591.369), giardino Cassina de’ Pomm (605.584), via Menotti (404.253), Parco Mazzolari (330.367) e Parco delle Cave, inaugurata un mese fa (10.455 litri). Un successo che si traduce in un risparmio di 144.607 chilogrammi di C02 e 125.948 kg di Pet, la plastica con cui sono fabbricati bottiglie e bicchieri.Buona notizia anche per le tasche dei milanesi che, avendo prelevato complessivamente 4.664.739 litri fino ad oggi, hanno risparmiato almeno 900 mila euro (nell’ipotesi di un costo medio di 30 centesimi per 1,5 litri di acqua minerale di marca).

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COMUNICATO STAMPA

 

Provincia, servizio idrico

Gandolfi (Italia dei Valori): Astenuti per difendere lo spirito del referendum

 

Come Italia dei Valori ci siamo sempre battuti in prima fila per la tutela dell’acqua pubblica.

È quanto dichiarato dal capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

Lo scorso 12 e 13 giugno con i referendum abbiamo ottenuto una vittoria epocale: per la prima volta dopo 16 anni si è superato nuovamente il quorum e due dei quesiti riguardavano proprio il tema dell’acqua come bene pubblico. La volontà dei cittadini è stata chiara. Il valore di quei referendum, a pochi mesi di distanza, non può essere dimenticato, né tantomeno accantonato, ma deve essere parte integrante delle scelte che le amministrazioni prenderanno da qui in avanti. Ieri – continua Gandolfi – il Consiglio Provinciale ha approvato la delibera inerente la riorganizzazione del sistema idrico integrato nell’ATO Provincia di Milano. Delibera a cui non eravamo contrari, ma che, a nostro modo di vedere, poteva essere migliorata. Ieri sono stati presentati diversi emendamenti, quindici in totale, alcuni di questi riprendevano proprio i punti sui quali si basavano i referendum che avevano avuto ampio consenso dai cittadini circa un anno fa e che, per questa ragione, ci vedevano favorevoli. La maggioranza ha voluto avvalersi della forza dei numeri e li ha respinti tutti. Una mancanza di apertura e disponibilità al dialogo anche su emendamenti che chiedevano di aggiungere dei semplici riferimenti al referendum del 12 e 13 giugno 2011.”

Conclude poi Gandolfi: “Non è possibile votare a favore di una delibera proposta da chi si dimostra sordo a qualsiasi modifica migliorativa e volta ad assicurare coerenza con la volontà espressa in modo chiaro dai cittadini solo un anno fa. La nostra astensione vuole essere un segnale politico, un monito per rammentare la volontà emersa dai referendum.”

 

Milano, 6 aprile 2012

Gruppo Italia dei Valori del Consiglio Provinciale di Milano

COMUNICATO STAMPA

 

Acqua pubblica

Gandolfi (Italia dei Valori): Referendum dimenticati e percorso democratico capovolto

 

Oggi, nella giornata mondiale dell’acqua, nella Commissione Ambiente si discuteva delle due delibere già approvate dalla Giunta Podestà lo scorso 13 marzo: la prima, sull’adozione delle linee di indirizzo per l’organizzazione del servizio idrico integrato nell’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) della Provincia di Milano; la seconda inerente la costituzione dell’Azienda Speciale Ufficio d’Ambito della Provincia di Milano. In entrambi i casi riscontriamo un problema di fondo.

È quanto affermato dal capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, durante la seduta della Commissione di oggi.

Di fatto – spiega Gandolfi – si inverte l’ordine logico delle cose. Il Consiglio Provinciale, in quanto organo politico eletto dai cittadini, dovrebbe dare gli indirizzi politici che poi la Giunta attua. In questo caso invece la Giunta ha già approvato due delibere che contengono non solo degli adeguamenti tecnici alle varie sentenze della Corte Costituzionale che ha posto delle criticità che andavano risolte, ma anche degli indirizzi politici, chiedendo alla Commissione prima, e al Consiglio poi, di dare il beneplacito avallando quanto la Giunta ha già deciso. Il Consiglio, è bene ricordarlo a chi troppo spesso fa finta di non saperlo o di non ricordarlo, è un organo elettivo fondamentale al quale spettano non solo compiti di controllo, ma soprattutto di indirizzo politico. Ancora una volta questa amministrazione lo ha, di fatto, umiliato, portando in aula ben due delibere già preconfezionate e approvate dalla Giunta.

Conclude poi Gandolfi: “Come Italia dei Valori ci siamo sempre battuti in prima fila per la tutela dell’acqua come risorsa pubblica.  Lo scorso 12 e 13 giugno con i referendum abbiamo ottenuto una vittoria epocale: per la prima volta dopo 16 anni si è superato nuovamente il quorum e due dei quesiti riguardavano proprio il tema dell’acqua come bene pubblico. La volontà dei cittadini è stata chiara. Il valore di quei referendum, a pochi mesi di distanza, non può essere dimenticato, né tantomeno accantonato, ma deve essere parte integrante delle scelte che le amministrazioni prenderanno da qui in avanti.”

 

Milano, 21 marzo 2012

Gruppo Italia dei Valori del Consiglio Provinciale di Milano