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Bonifica Ex Sisas

Gandolfi (Italia dei Valori): Istituzioni tutelino cittadini

 

104478L’operazione eseguita questa mattina dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Milano, in relazione alla bonifica dell’area ex Sisas sul territorio di Pioltello-Rodano, non fa altro che confermare i nostri dubbi e le nostre preoccupazioni.

È il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

Non si parla solo di truffa ai danni dello Stato, ma anche di smaltimento illecito di rifiuti e del conseguente danno all’ambiente e alla salute dei cittadini. Nell’inchiesta sono coinvolte sei persone, da questa mattina agli arresti, e 38 indagati a piede libero tra cui diversi funzionari pubblici. Nel 2011 – continua Gandolfi –come Gruppo Italia dei Valori in Provincia di Milano abbiamo presentato un’interrogazione sui lavori ad opera della società Daneco e, in particolare, sul fatto che questa stesse rispettando non solo il cronoprogramma, ma anche le procedure di bonifica dell’area e la decontaminazione dei mezzi. Peccato che dal 2011 ad oggi a quella nostra interrogazione non sia mai seguita una risposta. Ora, apprendiamo che tra gli indagati c’è anche l’ex direttore qualità dell’Ambiente ed Energia della Provincia di Milano, in quel ruolo dal 2009 al 2012. Credo che siano ancora molte le cose da chiarire. Ricordo quel 28 marzo 2011, giorno in cui il commissario europeo per l’Ambiente Janez Potočnik in una conferenza stampa in Regione Lombardia, alla quale avevano preso parte anche il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e il governatore Roberto Formigoni, dichiarava ‘Sono felice di annunciare che il sito è stato finalmente ripulito dai rifiuti’. Peccato che non sia andata così e che oggi tra gli arrestati spunti il nome del commissario straordinario Luigi Pellagi, braccio destro dell’ex ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo.”

Conclude poi Gandolfi: “La giustizia farà il suo corso per accertare le responsabilità e siamo fiduciosi sul fatto che verrà fatta chiarezza, certo, resta l’amarezza che in questi anni c’è sempre stata l’ombra di un fumo nero e le istituzioni non sono riuscite ad evitarlo: ora, tutelino i cittadini”

 

Milano, 22 gennaio 2014

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di MilanoPianta-Area-Ex-Sisas-Discariche

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PTCP

Gandolfi (Italia dei Valori): Troppa poca attenzione agli ambiti agricoli strategici. Voto contrario.

 

Dopo settimane di lavori in aula consiliare questo PTCP vede per forza di cose il nostro voto contrario.”

È il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano, Luca Gandolfi.

pcptcopertina“Come Italia dei Valori abbiamo sottoscritto 145 emendamenti insieme a SEL e un’Altra Provincia/Prc/Pdci, con spirito costruttivo e con la volontà di apportare miglioramenti al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Con i nostri emendamenti abbiamo chiesto a gran voce di inserire circa 1000 kmq di aree all’interno degli Ambiti Agricoli Strategici. Emendamenti spesso nati dai preziosi suggerimenti dati dalle osservazioni presentate da associazioni come Legambiente, o da molti Comuni del nostro territorio e che si ponevano l’obiettivo di tutelare e valorizzare le aree agricole ancora esistenti. Di questi 1000 kmq la maggioranza ne ha approvati zero o poco più. Riconosciamo all’assessore De Angelis il merito di aver apportato dei miglioramenti rispetto al PTCP adottato sotto la guida del suo predecessore, ma certo non possiamo dichiararci soddisfatti. Per quanto riguarda il consumo di suolo – continua Gandolfi –, si poteva e si doveva essere più coraggiosi riducendolo a zero, anche in considerazione dei numerosi interventi urbanistici realizzati negli ultimi decenni e in virtù del fatto che questo PTCP andrà in eredità alla futura Città Metropolitana”.

Conclude poi Gandolfi: “C’è poi una valutazione di carattere politico importante e riguarda la maggioranza di Podestà che in tutte queste sedute ha avuto numeri non degni dell’importanza dell’argomento e non sufficienti neppure a garantire, senza il contributo della minoranza, il numero legale.”

 

Milano, 17 dicembre 2013

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

COMUNICATO STAMPA
Via Selvanesco
Gandolfi (IdV): “Podestà e Pisapia lavorino per prevenire il degrado”

“Meglio tardi che mai! Dopo anni che insistiamo per chiedere l’attenzione delle istituzioni competenti, Provincia e Comune di Milano, finalmente si sono ricordati del problema di via Selvanesco”.
Ha così commentato il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano, Luca Gandolfi.
“La lettera inviata oggi dal Presidente Podestà al Prefetto e per conoscenza al sindaco Pisapia è un primo, anche se tardivo passo, per porre la questione e mettere gli attori principali attorno a un tavolo. L’auspicio è che non ci si limiti a prendere atto della situazione di degrado esistente ma si lavori nell’ottica della prevenzione. Troppe volte in questi anni si è intervenuti solo per ripristinare ex post l’area, il vero passo sarebbe riflettere su quali misure adottare per evitare che fenomeni di degrado si ripetano costantemente nel tempo. A marzo del 2011 ho presentato un’interrogazione a seguito delle diverse segnalazioni dei cittadini, a settembre mi è stato risposto che quei terreni si trovano in estremo stato di degrado dovuto alla presenza di numerosi cumuli di rifiuti pericolosi e non pericolosi, in parte celati con terreno vegetale. Sono state rinvenute delle lastre frammentate di cemento/amianto (tipo eternit), nonché ingenti quantitativi di vetrerie utilizzati in laboratori di analisi. Da allora sono passati altri due anni e la situazione non è migliorata. L’area è all’interno del Parco Agricolo Sud Milano. Provincia e Comune non giochino allo scarica barile e si assumano la responsabilità politica di una fattiva collaborazione tra enti”. – Conclude così il consigliere provinciale di Italia dei Valori, Luca Gandolfi, che si era interessato al problema delle discariche abusive di via Selvanesco già nei dieci anni in cui era stato consigliere di Zona 5.

Milano, 25 settembre 2013
Luca Gandolfi
Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano
Commissario Italia dei Valori di Milano città e provincia

COMUNICATO STAMPA

Cava Vanzago

Gandolfi (Italia dei Valori): Provincia comunichi parere contrario a ampliamento cava

 

oasi wwf vanzagoTra sentenze e pareri vari sono ormai anni che si discute dell’impianto estrattivo che si trova nei pressi dell’Oasi WWF del Bosco di Vanzago. Il Consiglio Provinciale in data 16 maggio 2013 ha approvato all’unanimità una mozione in cui si esprimeva in modo chiaro e netto il parere negativo all’ampliamento della cava. Parere che però, evidentemente, dopo due mesi non è ancora stato comunicato all’ente a cui era destinato: la Regione Lombardia.

Ha dichiarato il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

Proprio di recente – continua Gandolfi – l’assessore regionale alla partita, Terzi, ha dichiarato che non risulta  pervenuto il parere della Provincia, necessario
Vanzago_LRadelli2_480x320per portare a compimento la valutazione inerente la ricollocazione dell’ampliamento dell’ATEg7 e che solamente in seguito alla sua acquisizione, la Regione potrà completare l’istruttoria e adottare la conseguente deliberazione. Per fare chiarezza, come Gruppo Italia dei Valori provinciale abbiamo presentato un’interrogazione in merito. È necessario che agli atti politici presi dal Consiglio Provinciale poi corrispondano quelli amministrativi. Abbiamo chiesto le ragioni di questo grave e inopportuno ritardo nel comunicare un atto politico così importante a Regione Lombardia, sollecitando che ciò avvenga immediatamente.”

Conclude poi Gandolfi: “Non si perda altro tempo: è necessario concretizzare subito tutti i passaggi necessari per tutelare al meglio la vicina area dell’Oasi WWF del Bosco di Vanzago.”

 

Milano, 18 luglio 2013

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

Commissario Italia dei Valori di Milano città e provincia

 

 

COMUNICATO STAMPA

Rifiuti illeciti

Gandolfi (Italia dei Valori): Situazione via Campazzino già denunciata con istanza del 2009

 

Congratulazioni alla Polizia Provinciale che a seguito dei controlli effettuati con l’Asl di Milano ha sequestrato l’area di via Campazzino a Milano, dove per anni sono stati smaltiti illegalmente rifiuti di ogni genere.

È il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

Bene il lavoro fatto dagli agenti della Polizia Provinciale impegnati nella tutela del territorio, ma non si dica che nessuno sapeva. L’argomento è all’attenzione delle istituzioni fin dal 2009. Nell’aprile di quell’anno, come consigliere di Zona 5, avevo infatti presentato un’istanza con richiesta di provvedimenti urgenti al Comune di Milano, ai tempi guidato dalla Giunta Moratti. L’oggetto dell’istanza – continua Gandolfi – era proprio la segnalazione di probabili sostanze inquinanti occultate nel sottosuolo in deposito abbandonato in via Campazzino e la richiesta di intervento di analisi del terreno e del sottosuolo ed eventuale conseguente bonifica, con costi a carico di chi è stato causa dell’inquinamento. La segnalazione mi era stata fatta pervenire dall’associazione Cascine di via Campazzino con una lettera nella quale si denunciava che: ‘In quel deposito sono stoccate tonnellate di rifiuti di ogni genere, ma quello che tutti sanno ma che nessuno vuole controllare è quello che è stato occultato nel sottosuolo: vernici, batterie e tonnellate di rifiuti pericolosi vari, con gravi problemi per il terreno stesso e la falda acquifera sottostante’.”

Conclude poi Gandolfi: “A quella istanza era stata data risposta a giugno di quell’anno dicendo che l’area era sotto sequestro giudiziario. Nonostante le richieste fatte già all’epoca dalla Provincia di Milano il proprietario non aveva ancora rimosso i rifiuti in superficie. Sulle sostanze inquinanti occultate nel sottosuolo segnalate si diceva che si sarebbe interessata l’ARPA. Oggi la Polizia Provinciale parla di numerose lastre di amianto e di totale assenza di autorizzazioni per il trattamento dei rifiuti. Se i rilievi fossero stati fatti all’epoca non avremmo dovuto attendere quattro anni per avere conferma di quello che si segnalava già nel 2009. Ora che finalmente le verifiche hanno fatto emergere in tutta la sua gravità la situazione, ci si attivi con solerzia affinché l’area al confine con il Parco Sud Milano e all’interno del Parco Ticinello venga bonificata e i responsabili di tale scempio siano adeguatamente puniti.”

 

Milano, 27 marzo 2013

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano