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COMUNICATO STAMPA

Incidenti.

Gandolfi (Italia dei Valori): Dati Osservatorio evidenziano colpa amministrazioni

I dati presentati questa mattina dall’Osservatorio utenze deboli alla Provincia di Milano pongono l’accento su quello che è e resta un problema vero incidente-biciclettache riguarda le strade di Milano e dell’hinterland. Gli incidenti stradali che vedono coinvolta l’utenza debole, ciclisti, motocicli e pedoni, seguono sul nostro territorio un trend in aumento che va controtendenza a quello nazionale che è invece in diminuzione.”

È il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

“Il Geo-Crime, strumento di analisi e prevenzione che mira a mappare le aree e le situazioni a rischio evidenzia chiaramente che per quanto riguarda i ciclisti il maggior numero di incidenti avviene dal lunedì al venerdì tutti i mesi dell’anno fatta eccezione del mese di agosto. Anche la fascia oraria diurna Piste-ciclabili-milanoè indicativa, come l’età media 25-50. E’ evidente che ad essere maggiormente esposti sono coloro che scelgono la bici per gli spostamenti quotidiani casa-lavoro. Inoltre un altro dato significativo riguarda le strade che sono da considerarsi maggiormente a rischio: quelle che vanno dal centro città alla periferia e verso i Comuni dell’hinterland. Dati insostenibili – continua Gandolfisoprattutto perché da anni si parla di voler incentivare una mobilità ecosostenibile. L’assenza o l’inadeguatezza di piste ciclabili, di illuminazione, la pericolosità di alcuni incroci semaforici e l’alta velocità delle auto restano le cause principali di incidenti. Come Provincia di Milano abbiamo il dovere di intervenire.”

Conclude poi Gandolfi: “Da questa Giunta provinciale in questi anni ho sentito tante parole e tante critiche alla passata amministrazione di centrosinistra, ma senza portare dei veri risultati, se non roboanti annunci su progetti per ora solo sulla carta. Ricordo che il 30 novembre 2009, su proposta del sottoscritto, il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità una mozione che chiedeva di rendere disponibili i percorsi ciclabili della Provincia sui sistemi GPS, in modo che i ciclisti potessero avere sempre a portata di mano non solo la rete delle ciclabili esistenti, ma poter impostare una destinazione e ricevere il percorso da poter fare in piena sicurezza per raggiungerlo. È ora di smettere con i proclami e di passare ai fatti”.

Milano, 25 novembre 2013

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

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COMUNICATO STAMPA

 

Sosta selvaggia

Gandolfi (Italia dei Valori): Tolleranza zero. Dotare dello ‘street control’ tutte le auto della Polizia Locale. Vigili in bici nelle ciclabili.

Il vento deve cambiare. È venuto il momento di smetterla di tollerare il parcheggio selvaggio nelle vie di Milano. Il recente caso avvenuto in via Solari evidenzia nel modo più drammatico possibile  un problema che è diffuso su tutto il territorio della nostra città: la quasi totale impunità per chi parcheggia in divieto di sosta, in doppia fila o nelle corsie ciclabili.

E’ quanto afferma il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, dopo aver inserito diversi commenti su Facebook al post dell’assessore Maran relativo alla vicenda del ragazzo di 12 anni morto in via Solari.

Combattere il fenomeno della sosta selvaggia – continua Gandolfi –  non solo si può, ma si deve. Non solo per una questione di maggiore fluidità del traffico, un minor inquinamento, ma soprattutto per garantire l’incolumità delle utenze deboli come pedoni, ciclisti e motociclisti. Deve finire questo diffuso clima di tolleranza nei confronti di chi non rispetta le norme del Codice della Strada: file di auto parcheggiate nelle vie dove ci sono i cartelli di divieto di sosta con rimozione forzata senza neppure una multa sul parabrezza o le auto ferme nel bel mezzo delle corsie ciclabili senza che nessuno intervenga (a parte le vane proteste degli stessi ciclisti) sono un invito al parcheggio selvaggio. Le multe vanno fatte, sempre (non solo di notte), altrimenti vince il senso di impunità diffuso. Gli automobilisti devono capire che se non rispettano le regole vengono sempre sanzionati. Invece oggi i cartelli di divieto di sosta non vengono neppure considerati, quasi fossero degli addobbi natalizi!”

Le 2000 multe fatte di notte a chi posteggia sulle ciclabili servono a poco. aggiunge Gandolfi –  Bisogna farle di giorno, anche se faranno sorgere discussioni. Bisogna tornare a sanzionare chi guida parlando al cellulare. Altrimenti a che serve il Codice della Strada?

Bisogna dotare tutte le auto della Polizia Locale dello street control, un’apparecchiatura tecnologica che spiega Gandolfi , grazie ad un particolare software, permette la rilevazione immediata delle targhe dei veicoli consentendo il rilascio rapido delle multe alle auto in divieto di sosta, come pure una più rapida individuazione delle auto rubate abbandonate nelle vie cittadine. La Giunta Moratti aveva avviato una sperimentazione; noi dell’Italia dei Valori lo avevamo messo nero su bianco nel nostro programma per le comunali; l’assessore Maran aveva ripreso in mano la questione: è necessario accelerare i tempi su questo versante.

Conclude poi Gandolfi: “Nell’immediato suggerisco di creare un gruppo di vigili in bicicletta che percorra le piste e corsie ciclabili durante il turno di lavoro multando tutte le auto che incontrano ferme nel bel mezzo delle ciclabili.

Milano, 7 novembre 2011

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano