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COMUNICATO STAMPA

 

Commissione Antimafia provinciale

Gandolfi (Italia dei Valori): Giornata contro le mafie al nord per informare e sensibilizzare

Bisogna produrre “azioni positive a contrasto delle infiltrazioni mafiose e della criminalità organizzata”, come previsto nella stessa denominazione della Commissione Antimafia provinciale. Non solo parole.

È il commento del capogruppo di Italia dei Valori Luca Gandolfi durante la terza seduta della nuova Commissione Antimafia svoltasi oggi a Palazzo Isimbardi.

Dopo tre sedute tutte dedicate alla “programmazione lavori” ci troviamo con un lungo elenco di associazioni da audire e ancora senza la documentazione promessa fin dalla prima riunione. Le audizioni vanno bene, intendiamoci, ma il rischio è quello di ridursi alle parole senza passare alle azioni concrete. Per questo – continua Gandolfi – abbiamo proposto alla Commissione di organizzare un convegno o una giornata intera da dedicare al tema delle mafie al nord e la criminalità organizzata in modo da riunire le varie realtà che se ne occupano, ottimizzando in questo modo i tempi delle audizioni e, al tempo stesso, creando una operazione di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica.”

Durante la commissione si è poi parlato del dilagare delle sale giochi e il capogruppo IdV è intervenuto anche su questo versante: “In merito purtroppo ci sono delle arretratezze legislative che mettono in seria difficoltà le amministrazioni comunali che ne vogliano limitare la diffusione. Dal 2006 il Comune di Milano e i nove Consigli di Zona si sono trovati a dover affrontare un fenomeno fino ad allora sconosciuto, come le richieste di aperture di sale giochi e hanno scoperto che la legislazione vigente ha delle evidenti lacune. In alcuni casi dietro queste richieste si celano situazioni poco chiare, ed è forte il sospetto che dietro a dei prestanome vi possano essere delle organizzazioni criminali.

Conclude poi Gandolfi: “Questo delle sale giochi è uno degli argomenti che credo questa commissione debba affrontare, oltre a quello di approfondire l’importante tema delle procedure di appalto e di quali misure è possibile adottare per scongiurare il fenomeno delle infiltrazioni mafiose in vista di Expo 2015, ma non solo.

Milano, 22 febbraio 2012

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano

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COMUNICATO STAMPA

 

Commissione Antimafia provinciale

Gandolfi (Italia dei Valori): Si lavori insieme a omologa Commissione del Comune e al Comitato di esperti per produrre risultati concreti, non solo chiacchiere.

 

Lo scopo della Commissione Antimafia provinciale deve essere quello di approfondire la conoscenza sulla materia per poter poi produrre proposte concrete volte a evitare le infiltrazioni mafiose, soprattutto in vista di Expo 2015.

È la dichiarazione del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, durante la seduta della Commissione Antimafia di oggi a Palazzo Isimbardi.

Le audizioni vanno bene – continua Gandolfi –  ma non vorremmo che ci si limitasse solo a parlare dell’argomento. La Commissione deve produrre proposte concrete e per far ciò sarà fondamentale instaurare un rapporto di continua collaborazione sia con l’omologa Commissione comunale, sia con il Comitato di esperti messo in piedi da palazzo Marino.”

Conclude poi Gandolfi: “Siamo convinti che soprattutto usufruire delle conoscenze che derivano da una storia personale, politica e professionale come quella di Nando Dalla Chiesa e dal pool di esperti che fanno parte del Comitato sia un prezioso ed indispensabile aiuto di cui non si possa fare a meno per raggiungere lo scopo di fondo che è, lo ribadiamo ancora una volta, quello di produrre proposte che si tramutino in atti concreti della lotta alla mafia.

 

Milano, 8 febbraio 2012

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano

6,95% alle elezioni provinciali del 2009 – secondo gruppo di opposizione per volontà del popolo sovrano

COMUNICATO STAMPA

Commissione Antimafia provinciale
Gandolfi (Italia dei Valori): “Sposiamo lo spirito unitario. Chiediamo si producano risultati concreti in sinergia con omologa Commissione comunale e con Comitato di esperti.”

Da sempre abbiamo sposato lo spirito unitario con cui questa Commissione Antimafia doveva prima nascere e poi operare. Uno spirito che abbiamo perseguito fin da quando nel 2010 in più occasioni eravamo intervenuti in Consiglio Provinciale per chiedere di dare vita alla Commissione Antimafia. Proprio con questo spirito avevamo evitato di presentare proposte scritte, auspicando che vi fosse una condivisione anche nella stesura dello stesso.”
È quanto afferma il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, durante la prima seduta della Commissione Antimafia provinciale di oggi, chiamata ad eleggere il suo Presidente e il vice presidente.
L’aspetto più importante – aggiunge Gandolfirisiede, a nostro modo di vedere, nella programmazione che verrà messa in atto dalla Commissione e che dovrà produrre non solo semplici audizioni, ma anche proposte che vadano ad incidere in modo concreto affinché siano scongiurati i rischi di infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici, nei subappalti e nelle esecuzioni lavori, soprattutto in virtù dell’approssimarsi di un evento così importante come Expo 2015 che, come noto, stuzzica gli “appetiti” delle mafie ormai da tempo radicatesi anche al nord, in particolare a Milano e nell’hinterland. E proprio per essere concreti, particolare attenzione dovrà essere data alla impermeabilità dalle infiltrazioni mafiose delle procedure poste in essere dalla stessa Provincia di Milano.
Conclude poi Gandolfi: “Strategico sarà anche sviluppare un lavoro in sinergia con l’omologa Commissione del Comune di Milano e con il Comitato di esperti guidato da Nando Dalla Chiesa.”

Milano, 25 gennaio 2012
Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano

COMUNICATO STAMPA

Commissione Antimafia
Gandolfi (Italia dei Valori): “Soddisfazione per segnale forte di unità contro la criminalità organizzata.”

“Finalmente anche la Provincia di Milano ha dato vita alla Commissione Antimafia. Un segnale importante che poteva essere dato già da tempo, ma come si suol dire: meglio tardi che mai!”
È il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, durante la seduta del Consiglio Provinciale di oggi dopo l’approvazione della delibera che istituisce la Commissione provinciale con la seguente denominazione ufficiale: “Sviluppo di azioni positive a contrasto dei fenomeni di microcriminalità e infiltrazione mafiosa”  sintetizzabile come Commissione Antimafia.
“L’Italia dei Valori – ricorda Gandolfi – già più volte nel corso di questo mandato consiliare (15 e 21 luglio 2010 e poi 21 ottobre 2010) aveva lanciato la proposta dell’istituzione di una Commissione Antimafia provinciale. Non avevamo predisposto testi scritti perché volevamo che si arrivasse all’istituzione con un percorso politico condiviso. La risposta era stata la peggiore: il silenzio. Semplicemente ignorati. Si arrivava così a marzo del 2011 quando le forze politiche di centrosinistra metteva nero su bianco la proposta formalizzandola (primo firmatario il consigliere Caputo del Pd). Da quel momento è finito il silenzio, ma sono iniziate le resistenze che hanno portato ad un confronto politico durato mesi e che per fortuna ha avuto un esito positivo. Felici per il lieto fine della vicenda e soddisfatti per l’istituzione della Commissione Antimafia provinciale. Resta il rammarico che ci sia voluto così tanto tempo.”
Conclude poi Gandolfi: “Un risultato importante che va nella direzione giusta. La mafia al Nord c’è ed è ormai profondamente radicata anche a Milano e hinterland. Le istituzioni non possono ignorarlo, devono anzi giocare un ruolo da protagoniste nella lotta alla criminalità organizzata. Pochi giorni fa è stato firmato in Comune il Protocollo per l’Expo, si parla di white list e di appalti puliti. È indispensabile mantenere alta l’attenzione, la mafia non si ferma da sola e continua nella sua operazione di penetrazione nel territorio, come ci insegnano i recenti episodi di intimidazione avvenuti a Milano nel Sud Milanese. La Commissione Antimafia provinciale può rappresentare un ulteriore segnale forte che la politica ha il dovere di dare nell’ottica della lotta alla mafia.”

Milano, 16 gennaio 2012
Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano
Materiale utile:
I video degli interventi del consigliere Gandolfi prima che venisse formalizzata la proposta del centrosinistra.

15 luglio 2010 (art. 83)
Su giardini dedicati a Borsellino e Falcone lunedì: non sia solo atto formale ma segnale di attenzione al problema delle infiltrazioni mafiose negli appalti.
(al min. 2.30) Come Provincia potremmo istituire una Commissione antimafia.
http://www.youtube.com/watch?v=IkSGmQyOFkc

21 luglio 2010 (art. 83)
(al min. 3.50) Torna a rilanciare a nome del gruppo dell’Italia dei Valori la proposta di istituire una Commissione Antimafia provinciale.
http://www.youtube.com/watch?v=UEMB3SQe1t8

21 ottobre 2010 (art. 83)
(al min. 4.00) Expo: primo passo è stato fatto ora necessario puntare a valorizzare i contenuti “Nutrire il pianeta” ed evitare che diventi “Nutrire le mafie”. Utile una Commissione Antimafia provinciale per studiare il tema ed evitare infiltrazioni mafiose non solo in appalti ma anche in fasi successive come l’esecuzione dei lavori.
http://www.youtube.com/watch?v=WdK9Udzm2Hs

10 marzo 2011 (art. 83)
(al min. 6.40) Apprezza che il consigliere Caputo abbia riproposto la creazione della Commissione Antimafia provinciale. Ne è felice visto che il gruppo dell’Italia dei Valori in tre diverse occasioni l’aveva proposta durante gli interventi in Art. 83 senza che nessuno rispondesse o desse segni di vita. Dal canto nostro rinnoviamo la richiesta.
http://www.youtube.com/watch?v=9u_e0SJ9rVU

15 marzo 2011 (art. 83)
(al min. 1.30) Rinnova richiesta per l’istituzione di una Commissione Antimafia provinciale
http://www.youtube.com/watch?v=x381C-6kK-0

COMUNICATO STAMPA

 

‘Ndrangheta

Gandolfi (Italia dei Valori): Basta tentennamenti della politica: subito Commissione Antimafia in Provincia.

“110 condanne in un anno e mezzo.  La sentenza di ieri rappresenta la grande vittoria del sistema giudiziario nei confronti della ‘ndrangheta.”

E’ il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

“Le due operazioni “Infinito” e “Tenacia” – spiega Gandolfi – che con gli arresti del luglio 2010 hanno smantellato la rete di infiltrazioni ‘ndranghetiste in Lombardia, hanno così chiuso un capitolo importante nella lotta alla criminalità che ha visto come protagonisti in chiave negativa imprenditori e politici corrotti. Tutto ciò dimostra ancora una volta quanto la lotta alle infiltrazioni mafiose, qualunque origine esse abbiano, è un argomento fondamentale e purtroppo molto attuale, anche in Lombardia.”

“Una vittoria dei Magistrati e delle Forze dell’Ordine – aggiunge Gandolfi – che hanno lavorato a fondo riuscendo ad assicurare alla giustizia quella che è stata definita la Cupola all’ombra della Madonnina. Se Magistratura e  Forze dell’Ordine hanno fatto in modo egregio la loro parte, manca però ancora un segnale forte da parte della politica.”

“In Provincia – continua Gandolfi –, ormai da tempo, si parla della proposta del centrosinistra di istituire una Commissione Antimafia. Il Comune di Milano ha provveduto a istituirla, mentre a Palazzo Isimbardi la maggioranza di centrodestra continua a rallentare i tempi e a tentennare. In vista di Expo, ma anche e soprattutto per tutto ciò che riguarda appalti e territorio, la necessità di una Commissione ad hoc si fa sempre più sentire.”

Conclude poi Gandolfi: “Negli ultimi due mesi l’argomento è stato iscritto più di una volta all’ordine dei lavori delle sedute consiliari, il centrodestra però nicchia e propone una semplice sottocommissione o altre opzioni sempre e comunque al ribasso rispetto a quella che appare come l’unica soluzione seria: una Commissione Antimafia provinciale. Serve un segnale forte e chiaro da parte delle istituzioni. La politica deve essere unita per combattere un fenomeno così perfido e infido come le infiltrazioni mafiose. La sentenza dell’altro giorno ci dice che la ‘ndrangheta è una realtà in Lombardia e nella Provincia di Milano: non è più possibile aspettare.” 

Milano, 20 novembre 2011

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano