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20130209_Gandolfi_dibattitopubblico_1Intervento di Luca Gandolfi, candidato con Italia dei Valori per Ambrosoli presidente alle elezioni regionali della Lombardia del 24 e 25 febbraio 2013, nel dibattito pubblicoPer una nuova Lombardia con il Centro Sinistra” presso il Circolo Bertold Brecht il 9 febbraio 2013.

Con la partecipazione di:
Chiara Cremonesi – Sinistra Ecologia Libertà
Ferruccio Capelli – Partito Democratico
Lucia Castellano – Patto Civico con Ambrosoli Presidente
Luca Gandolfi – Italia dei Valor per Ambrosoli Presidente

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La sintesi dell’intervento del consigliere provinciale Luca Gandolfi (IdV) nel corso del dibattito della mozione di sfiducia all’assessore Silvia Garnero durante il Consiglio Provinciale di Milano del 16.12.2010:

Gandolfi (IdV) precisa che quasta è una mozione politica e non personale. Spera che l’assessore ne colga l’aspetto politico, magari facendo tesoro delle critiche contenute nella mozione al fine di migliorare nel prossimo futuro alcuni aspetti del suo operato. Il testo della mozione è assai breve e cita alcuni punti che sono poi il centro delle questioni che vengono poste, in particolare la scarsa presenza in Consiglio e in Commissione, considerato il tema così importante come è Expo.

Trova curiosa la difesa che ha fatto il consigliere Esposito asserendo che il numero delle presenze in Commissione e in Consiglio non possono essere un criterio di valutazione per l’operato di un assessore. Ricordo che in una delle prime sedute proprio il consigliere Esposito aveva detto all’aula che questa Giunta e il Presidente sarebbe stata ben diversa dalle altre e avrebbe garantito una presenza in Consiglio e la partecipazione ai lavori delle Commissioni.

Lei stessa, assessore, ha riconosiuto il fatto che è inesperta, ed è quindi disposta ad imparare per migliorarsi, cogliendo quelle lezioni positive che altri possono darle.

Di certo non le hanno fatto un favore affidandole la delega ad Expo. Questo è evidente a tutti. Se 3 o 4 presenze in Commissione in un anno e mezzo per altri assessorati possono essere anche considerate una media tutto sommato accettabile, lo è di meno quando si parla di una delega come Expo, perché è un percorso che dobbiamo fare tutti insieme ed essere costantemente aggiornati. Lei stessa dovrebbe sentire l’esigenza di verificare passo dopo passo cosa ne pensa la sua maggioranza e anche l’opposizione dei vari sviluppi e dei vari step che si fanno su Expo. Invece i dati parlano chiaro: tre sedute di Commissione, due delle quali per presentare l’on. Stanca che è venuto a dirci quello che già sapevamo dai giornali, ma quello che dice Stanca non è certo imputabile a lei assessore. La terza occasione in cui lei assessore è venuta in Commissione, ci ha letto un testo scritto che aveva predisposto al cui interno ventilava la possibilità di fare espropri dei terreni, salvo venire smentita il giorno seguente sui giornali dal Presidente Podestà.

Non voglio infierire, ma credo che l’approccio migliore con cui sarebbe stato opportuno porsi sia a questa seduta, sia in altre occasioni – e lo dico nel suo interesse – sarebbe stato quello di porsi come una “spugna”, cioè pronta a recepire i consigli e cercare di imparare gli aspetti positivi che ciascuno può offrire. Io faccio politica da quasi 15 anni e continuo ad essere una spugna, cerco di imparare da tutti, probabilmente imparerò anche qualcosa da lei assessore.

Non credo che la giovane età sia un limite, può anzi essere una opportunità. Considero una cosa positiva che ci siano degli assessori giovani nella Giunta, purchè abbiano quella disponibilità ad ascoltare che mi aspetto da tutti gli assessori. Disponibilità ad ascoltare che mi attendo anche dal Presidente che in questo momento non sta ascoltando e a cui vorrei rivolgere una critica. Non ho apprezzato il concetto che ha espresso nel suo intervento introduttivo di oggi quando ha detto che “qualsiasi sia l’esito di questa mozione, non intendeva dare seguito a questa suggestione del Consiglio”. Credo che questo sia un approccio sbagliato soprattutto per un Presidente che sa bene che questa mozione non ha alcuna possibilità di passare, questa ulteriore sottolineatura denota una mancanza di rispetto nei confrotni del Consiglio e delle indicazioni politiche che da esso possono eventualmente provenire. Ciò è molto grave e non fa bene alla politica. Il Presidente contraddice quello che aveva detto nel suo discorso inaugurale quando si diceva disponibile ad ascoltare i suggerimenti positivi da qualunque parte provengano. A maggior ragione dovrebbe ascoltare le volontà politiche che questo Consiglio esprime e non dire che sono semplici “suggestioni”. Il Presidente deve dare una maggiore disponibilità di ascolto rispetto all’organo politico.

Qualcuno ha parlato dell’assessore Garnero come “anello debole della Giunta”. Sinceramente non credo sia l’unico assessore che meriterebbe una mozione di sfiducia, anzi forse ce ne sarebbero altri che la meritrebbero più di lei. Ma questa è una mozione politica e il fatto che lo sia va ricondotto anche alle origini, cioè alla condizione politica che l’ha posta nell’assessorato, di cui lei non è colpevole. Ha fatto bene il consigliere Gatti a ricordare che c’era una questione politica, ben espressa e sintetizzata in un titolo di un articolo apparso sul Corriere: “Caso Santanchè: gli ex AN pronti ad uscire”. Il caso politico era già presente all’origine. È triste constatare che la capacità di dimostrare coerenza politica e il coraggio politico delle proprie idee oggi ce l’ha avuto solo la consigliera Capotosti. Che fine hanno fatto gli altri ex AN che erano pronti ad uscire? Non ne ho sentite altre di voci coraggiose. L’unica che ha dimostrato dignità è stata la consigliera Capotosti a cui va riconosciuto il merito della coerenza con le proprie idee.

Comprendo che ciò non sia entusiasmante dal punto di vista dell’assessore Garnero, però è l’unica che ha dimostrato coerenza.

[Turci interrompe]

L’intromissione di Turci mi fa tornare in mente un pezzo del discorso che volutamente avevo accantonato ma che ora non posso esimermi dal dire. Faccio un complimento al capogruppo del PDL, Turci, per l’intelligenza politica dimostrata dicendoci che è merito suo il fatto che oggi si sia evitato l’imbarazzo a questo Consiglio di vedere una delle consigliere firmatarie di questa mozione qui presente da banchi opposti rispetto a quelli in cui è stata eletta. Ringrazio Turci per aver avuto questa forma di intelligenza politica che dubito sarebbe venuta in mente per dignità politica o per coerenza politica a chi è “zompata” dall’Italia dei Valori al PDL.

All’assessore Garnero invece mi permetto di suggerire, da ora in poi, comunque vada questa mozione, una maggiore attenzione al rapporto con il Consiglio e la Commissione. Spero che accolga questo invito.

[clicca sul link sottostate e ascolta il file audio dell’intervento]

http://www.lucagandolfi.it/consigliere/provinciale/audio/VN656504_Gandolfi_cons_prov_20101216.WMA