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Luca Gandolfi (Italia dei Valori) ospite a “Milano in onda” in diretta su MILANOW sul canale 191 del digitale terrestre e in streaming

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Ospiti della puntata:
LUCA GANDOLFI (Italia dei Valori)
RICCARDO DE CORATO (Fratelli d’Italia AN)
Conduce Roberto Dupplicato

Si parla di mobilità e ciclabilità, moschea, sicurezza, terrorismo, lavoro e job act, qualità aria, diritti civili e unioni civili e adozioni, e molto altro

Sintesi video di Luca Gandolfi (IdV) a “Milano in onda” su MILANOW – 20.5.2016
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IMG_645011 maggio 2016, una data importante. Ora anche l’Italia ha una Legge sulle Unioni Civili. Certo non è la legge perfetta, ma almeno è un passo in avanti nella direzione della civiltà. Di passi ne rimangono altri da compiere … molti. Ma almeno, dopo anni di imbarazzante immobilismo sul tema, si è iniziato un cammino. Andiamo avanti.

Luca Gandolfi – Italia dei Valori

I diritti civili non possono e non devono mai essere oggetto di discriminazione nei confronti di nessuno, sono per loro stessa natura patrimonio di tutti gli esseri umani.

Così ha dichiarato Luca Gandolfi, già capogruppo di Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano e candidato in consiglio comunale con Italia dei Valori nella coalizione per il candidato sindaco Beppe Sala.

999627_673273589374009_1241808030_n-620x298.jpgIn passato, come gruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale, abbiamo fatto tutto quanto nelle nostre possibilità per portare avanti questo tema e sensibilizzare le persone, a partire da alcune mozioni fino ad un importante Convegno. – ricorda Gandolfi, che continua – Intendiamo proseguire su questa strada anche in Consiglio Comunale con i nostri futuri rappresentanti e di concerto con le altre forze politiche della coalizione per dare continuità al lavoro che su questo tema la Giunta Pisapia ha già svolto egregiamente.”

Conclude poi Gandolfi: “L’auspicio è che i diritti delle Famiglie Arcobaleno siano un tema in grado di trovare condivisione anche al di fuori delle forze politiche che oggi sostengono la candidatura di Beppe Sala sindaco.

Milano, 29 aprile 2016

Luca Gandolfi – Italia dei Valori

Qui di seguito un breve video girato durante la festa delle Famiglie Arcobaleno:

Luca Gandolfi (IdV) con le Famiglie Arcobaleno per i diritti civili – 30.4.2016

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Vladimir Luxuria

Gandolfi (Italia dei Valori): Presente al presidio per chiedere attenzione della comunità internazionale

Vladimir Luxuria sta portando avanti una battaglia importante in Russia, l’arresto di ieri e il fermo di oggi sono un fatto gravissimo e inaccettabile.

Ha dichiarato il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, presente “Sit in SOS Russia” svoltosi dalle 18.30 in piazza San Babila, organizzato dal Coordinamento Arcobaleno, Arcigay e altre associazioni LGBT, per protestare contro l’arresto di Vladimir Luxuria e contro le leggi discriminatorie e omofobiche vigenti in Russia

1890544_10203125604203778_1606371112_oA Luxuria va la mia stima e la mia solidarietà perché recandosi in Russia è riuscita a rendere evidente a tutto il mondo quanto la discriminazione nei confronti della persone LGBT sia ancora una triste realtà in molti paesi. Quanto accaduto – continua Gandolfi – è un fatto gravissimo. Contrario a quello che dovrebbe essere lo spirito dei giochi olimpici. Un insulto alla civiltà e alla Comunità internazionale che deve fare sentire con forza e senza indugio il suo dissenso.”

Conclude poi Gandolfi: È importante che anche le istituzioni lancino un messaggio chiaro e chiedano l’intervento della comunità internazionale. Noi oggi da Milano abbiamo fatto sentire la nostra voce.”

Milano, 17 febbraio 2014

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

Gandolfi_320_5_glbtIl tema dei diritti delle persone omosessuali è ancora al centro dell’attualità politica. È di qualche giorno fa la notizia che l’Assemblea Nazionale francese ha approvato con 329 voti a favore e 229 contrari la Legge sulle nozze e l’adozione di figli alle coppie gay. Qualche settimana prima, ai primi di febbraio, in Inghilterra la Camera dei Comuni aveva approvato con 400 voti favorevoli e 175 contrari la proposta di legge del premier Cameron denominata “Marrige Bill” che prevede la legalizzazione delle nozze gay in Gran Bretagna a partire dal 2014 lasciando libertà di scelta alle singole confessioni se autorizzare le celebrazioni nei loro luoghi di culto.

Mentre gli altri paesi europei compiono continui passi in avanti nella direzione di pieni Diritti Civili LGBT, l’Italia, ancora ilga-europe-rainbow-map-2012una volta, rischia di rimanere indietro (vedi la mappa della situazione europea sulla Rainbow Europe Map predisposta da ILGA-Europe).

Un paese che vuole ritenersi democratico e civile non può perpetrare ancora assurde e anacronistiche discriminazioni basate sull’orientamento sessuale delle persone. Lo Stato deve essere imparziale con i suoi cittadini e garantire il principio di eguaglianza.

Sia chiaro, non stiamo parlando di meri riconoscimenti formali o simbolici, ma di garantire uguali Diritti Civili a tutti i cittadini su una molteplicità di aspetti: non solo il riconoscimento pubblico della dignità dell’affettività, ma anche un regime patrimoniale di coppia concordato, eredità, previdenza sociale e reversibilità della pensione, tutele e garanzie per il partner debole in caso di separazione, permesso di soggiorno per il partner extracomunitario, parità con le altre coppie nelle graduatorie occupazionali e nei concorsi pubblici, diritti sul lavoro come congedi lavorativi, costituzione di imprese familiari, assistenza ospedaliera e penitenziaria; agli aspetti patrimoniali si aggiungono poi quelle decisioni relative alla salute in caso di incapacità, successione nel contratto d’affitto e diritto di permanenza dell’abitazione comune nel caso di morte del partner contraente, sconti famiglia e l’elenco potrebbe continuare a lungo.

La politica ha un dovere prima di tutto etico e morale nel far compiere questo importante passo legislativo al paese. Se su questo tema fino ad ora dal Parlamento italiano sono giunte solo grosse delusioni e frustrazioni, il prossimo Consiglio Regionale della Lombardia può essere da stimolo per compiere un passo in avanti attraverso l’introduzione di misure che consentano di superare le discriminazioni ancora in essere.

I cambiamenti possono partire anche dal basso. Lo ha dimostrato il Comune di Milano con l’introduzione del Registro delle unioni civili che consente di garantire parità di accesso a servizi e fondi anche alle coppie omosessuali. La Regione Lombardia può incidere in modo significativo. Sarà non solo utile, ma necessario costruire un percorso partecipato per costruire insieme a tutte le associazione che si occupano delle problematiche dell’universo LGBT una Legge regionale che vada ad incidere sui vari aspetti di cui la materia è composta.

Altrettanto importante sarà colmare quella grave lacuna, quel buco legislativo che è la mancanza di una Legge contro l’OmoTransFobia. Una legge che è compito del Parlamento fare, ma su cui la Regione Lombardia può essere da stimolo a cominciare dall’adesione alla rete READY delle amministrazioni contro le discriminazioni, proseguendo poi con l’introduzione di una Legge regionale anti-discriminazione e il relativo adeguamento dello Statuto regionale attraverso una revisione dello stesso.

Se l’Italia fa fatica a fare i necessari passi in avanti, la Regione Lombardia può essere un traino positivo per riportare il nostro Paese in Europa e tra i paesi che possono a pieno titolo definirsi delle moderne democrazie mature e civili, capaci di dimostrare con fermezza la dignità di uno Stato libero da interferenze e in cui la sovranità spetta al popolo e a nessun altro. Se la politica vuole riconquistarsi il rispetto dei cittadini lo può fare solo ricominciando a rivendicare battaglie di civiltà come questa.

Luca Gandolfi, candidato alle regionali con Italia dei Valori per Ambrosoli Presidente

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La PLAYLIST di Gandolfi su Diritti Civili LGBT e stop omotransfobia:

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