Posts contrassegnato dai tag ‘diritti civili’

COMUNICATO STAMPA

 

Expo

Gandolfi (Italia dei Valori): Milano ospiti l’EuroPride 2015

 

Come gruppo Italia dei Valori in Provincia di Milano abbiamo ufficialmente scritto una lettera di sostegno alla candidatura, presentata da CIG Arcigay Milano, affinché la nostra città ospiti l’EuroPride nel 2015 in coincidenza con l’Expo.

Ha dichiarato il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

La coincidenza con Expo 2015 – continua Gandolfi – rappresenta un’occasione preziosa per valorizzare l’impegno delle numerose associazioni LGBT che da tempo lavorano sul territorio e, al tempo stesso, per proseguire nella direzione dell’affermazione dei diritti civili anche per quelle persone che, di fatto, fino ad oggi ne restano escluse per un bieco bigottismo dal sapore medioevale. Come gruppo provinciale di Italia dei Valori ci siamo da sempre battuti perché venissero riconosciuti i diritti civili a prescindere dall’orientamento sessuale. Milano ha fatto un primo ed importante passo in avanti dando vita al registro delle coppie di fatto, ma la strada per raggiungere una vera parità nei diritti civili per l’universo LGBT è ancora lunga e tortuosa. Ospitare EuroPride 2015 a Milano rappresenterebbe un forte messaggio in questa direzione.

Conclude poi Gandolfi: “Mi auguro che le lettere di sostegno come la nostra inviate a EPOA  (Associazione Europea di Organizzatori di Pride) siano valutate attentamente dall’assemblea che si terrà a Marsiglia il prossimo 30 agosto e che la candidatura di Milano giunga a buon fine.”

 

Milano, 9 agosto 2012

Gruppo Italia dei Valori del Consiglio Provinciale di Milano

Annunci

COMUNICATO STAMPA

 

UE e diritti civili gay

Gandolfi (Italia dei Valori): UE mostra la strada. Milano sia da esempio per tutta l’Italia.

 

Meno male che c’è il Parlamento Europeo!

È il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, alla notizia che ieri a Strasburgo il Parlamento Europeo ha approvato il rapporto sulla parità dei diritti uomo-donna al cui interno era contenuto anche il messaggio rivolto ai governi europei di “non dare definizioni restrittive di famiglia” che limitano, di fatto, i diritti alle coppie gay.

In Italia, non solo manca una legge in materia, ma si è costretti a battaglie politiche sterili e ideologiche per il riconoscimento anche di quelli che sono diritti civili più elementari. Basta pensare a cosa è successo in Comune a Milano appena si è toccato l’argomento registro coppie di fatto o dei fondi da destinare alle famiglie in difficoltà. L’Europa – continua Gandolfi – ancora una volta ci dà una lezione di civiltà. Il rischio è che l’Italia e Milano, da sempre città cosmopolita e all’avanguardia, restino sempre più isolate e al palo. La società civile negli ultimi cinquant’anni è cambiata, la politica non solo deve tenerne conto, ma ha il dovere di fare un salto di qualità, di smetterla con il vecchio modo di fare politica con stereotipi retrogadi e di essere invece al passo con i tempi, dimostrandosi capace di governare la società con tutti i mutamenti culturali che avvengono al suo interno.”

“Mi auguro aggiunge Gandolfi – che questa notizia che proviene dall’UE sia colta come una opportunità di riaprire un dibattito che porti a garantire che anche nel nostro paese trovi applicazione concreta il principio che i diritti vanno garantiti a tutti i cittadini, senza distinzioni basate sull’appartenenza di genere o sull’orientamento sessuale, in conformità a quanto stabilito della Carta dei Diritti fondamentali. Diritti che in Italia, fino ad ora, sono stati negati alle coppie gay, evidenziando un bigottismo degno del medioevo di una parte della classe politica.”

Conclude poi Gandolfi: “L’Italia deve saper guardare avanti senza pregiudizi, delineando un concetto giuridico di famiglia che rispetti maggiormente la realtà della società civile e tutte le sue componenti. Milano può aprire la strada e essere da esempio attraverso l’introduzione del registro delle coppie di fatto.

 

Milano, 14 marzo 2012

Gruppo Italia dei Valori del Consiglio Provinciale di Milano

COMUNICATO STAMPA

Omofobia
Gandolfi (Italia dei Valori): “Che fine ha fatto il Consiglio Provinciale straordinario contro l’omofobia?

Promosso a pieni voti il Comune di Milano per aver mantenuto gli impegni presi in campagna elettorale sulle unioni civili. Sotto esame invece la Provincia di Milano per quanto concerne i diritti civili, in particolare rispetto a quel Consiglio Provinciale straordinario da dedicare al delicato e importante tema della lotta contro l’omofobia che avevamo proposto nella Commissione Pari Opportunità, idea che la Commissione aveva fatto propria condividendola all’unanimità. Che fine ha fatto quella bella iniziativa? Scomparsa nel dimenticatoio?
È il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, che prosegue entrando nel vivo della questione.
Che ci fossero delle resistenze più o meno sotterranee, nonostante in Commissione il voto fosse stato espresso all’unanimità, ci era apparso chiaro fin dai giorni seguenti. La stessa Presidente di Commissione, la leghista Agnese Tacchini, ha sempre avuto atteggiamenti quantomeno ambigui sul tema: da un lato si dichiarava a favore dell’iniziativa, salvo poi “dimenticarsi” di sostenere quella proposta  nelle opportune sedi. Non vogliamo però scaricare tutte le responsabilità sulla consigliera leghista che è solo un granellino di sabbia a confronto di altri macigni contro cui si è dovuta scontrare la proposta. A cominciare da un atteggiamento mellifluo di alcuni gruppi alla conferenza dei capigruppo che con scuse sempre nuove hanno continuato a far procastinare la possibile convocazione di quella seduta di Consiglio fino a renderla di fatto impossibile per l’anno appena trascorso.”
Un Consiglio straordinario contro l’omofobia – continua Gandolfi – che avrebbe dovuto essere la naturale conseguenza della mozione approvata il 17 gennaio 2011 (di cui sono stato relatore) con cui la Provincia di Milano aderiva alla “Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia”. Un modo per dare attuazione concreta a quella mozione e, al tempo stesso, un segnale importante nell’ottica di una società aperta che condanna con fermezza qualsiasi atto discriminatorio o addirittura violento basato su pregiudizi ingiustificati e ingiustificabili. Di solito la condanna nei confronti delle violenze è unanime. Quelle originate da sentimenti discriminatori, in questo caso omofobi, sono particolarmente esecrabili e meritano di essere stigmatizzate con decisione.”
Conclude poi Gandolfi: “Nel 2012 non ci sono più scuse che tengono. C’è tutto il tempo per organizzare come si deve una seduta straordinaria e monotematica del Consiglio Provinciale contro l’omofobia in concomitanza con la data del 17 maggio in cui ricorre la Giornata internazionale contro l’omofobia. Se qualche gruppo politico è contrario esca allo scoperto e lo dica con chiarezza. Sarebbe però estremamente grave ed anche incomprensibile un atteggiamento contrario ad una iniziativa che vuole essere sobria e che si pone l’obiettivo di approfondire i contenuti dando l’opportunità ai rappresentanti delle associazioni che si occupano del tema nelle sue molteplici sfaccettature di spiegare la problematica. Una iniziativa volta a sensibilizzare sul tema, in piena coerenza con i diritti civili che devono essere perseguiti da qualsiasi società che si professa democratica e liberale.

Milano, 15 gennaio 2012
Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano

Video 1
intervento sul PGT di Milano e la tutela del Parco Sud, sui giardini a Falcone e Borsellino e la proposta di una Comm. Antimafia provinciale, sulla censura dell’assessore Maerna all’opera teatrale di Pasolini, sul si al matrimonio gay del Parlamento Argentino
Viedo 2
illustra la Mozione M/12/2010 sull’Edilizia Residenziale Pubblica
Video 1
bici, GLBT Pride di Milano, NO inceneritore nel Parco Sud
Video 2 e 3 intervento nel dibattito su mobilità e trasporti: piste ciclabili, MM e prolungamento tram 24