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Il 28 aprile Luca Gandolfi (Italia dei Valori) è stato ospite della trasmissione “Milano in Onda” su MILANOW canale 191 del digitale terrestre.

Ospiti della trasmissione: LUCA GANDOLFI (Italia dei Valori) e TONY TOSCANO (Fratelli d’Italia).

13086830_10153865815497740_5380048378594643500_oSi è parlato di sicurezza, terrorismo, casa, trasparenza, giustizia, legalità, vigili cinesi nel quartiere cinese, moschee, bilancio di Expo, area metropolitana e molto altro.

Come d’abitudine ho preparato una sintesi video della partecipazione televisiva che è on line sul mio canale YouTube al seguente link.

 

Luca Gandolfi (IdV) a “Milano in onda” su MILANOW – 28.4.2016
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Expo

Gandolfi (Italia dei Valori): Grave che Governo non stringa maglie su controlli

 

expo_ban_cSbagliare è umano, perseverare è diabolico. Grave la scelta di non tornare sui passi appena fatti dal Governo che ha allargato, di fatto, le maglie dei controlli antimafia per Expo. I fatti di cronaca e la bufera giudiziaria che si è abbattuta su Expo avrebbero dovuto far capire che, semmai, le maglie dei controlli andavano strette maggiormente.

Expo deve andare avanti, ma è necessaria una maggiore attenzione da parte delle istituzioni per evitare ulteriori fenomeni di corruzione o di infiltrazioni mafiose.

Ha così dichiarato il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

 

Milano, 13 maggio 2014

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

Expo.

Gandolfi (IdV) “Nutrire il pianeta non si trasformi in nutrire le mafie. Governo torni sui suoi passi

Meno di due giorni fa il ministro dell’Interno Angelino Alfano vantava procedure più snelle per Expo contro le infiltrazioni mafiose in base alle quali si sarebbero allargate le maglie dei controlli sugli appalti per Expo, riservando le procedure più rigorose solo per gli appalti superiori ai 100mila euro, invece di 50mila. La tempesta giudiziaria che si è abbattuta oggi su Expo dimostra che la strada intrapresa dal Governo è quella sbagliata.

Ha dichiarato oggi il capogruppo di Italia dei Valori Luca Gandolfi durante il Consiglio Provinciale.

expo_ban_cLe notizie di oggi ci parlano di arresti di dirigenti Expo, di ex parlamentari, di imprenditori. Le ipotesi di reato vanno dalla turbativa d’asta, all’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla rivelazione di segreti d’ufficio. Con fatti e comportamenti che pare si protraessero da uno o due anni. Questo dimostra che le maglie dei controlli anti mafia non vanno allargate, ma semmai è necessario riflettere su quali ulteriori misure porre in essere per tutelarsi su questo fronte. Il Governo deve fare subito marcia indietro e riportare la soglia a come era fino a qualche giorno fa. Non basta. Questo è evidente. Per fortuna che la Magistratura c’è e fa bene il suo lavoro. Un plauso alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine per l’ottimo lavoro svolto, estirpando le mela marce. La Magistratura, ancora una volta, tappa i buchi provocati da una politica ‘distratta’. Una politica che evidentemente non solo non ha saputo prevenire fenomeni di questo genere, ma che anzi sembra essere parte del sistema di corruttela che si era creato.”

Conclude poi Gandolfi: “Il Governo corregga la rotta. L’impegno contro le infiltrazioni mafiose deve essere massimo, soprattutto per un evento come Expo che mette il nostro Paese sotto i riflettori del mondo intero. Un Expo che è chiamato ad affrontare un tema molto importante ‘nutrire il pianeta’ e non deve trasformarsi in ‘nutrire le mafie’. Dobbiamo dimostrare al mondo che in Italia la legalità trionfa sulla corruzione.

Milano, 8 maggio 2014

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

Expo

Gandolfi (Italia dei Valori): Vie d’acqua: sbagliare è umano, correggersi è saggio

 

Sbagliare è umano. L’importante è avere l’intelligenza politica e il coraggio di sapersi fermare in tempo. Il Sindaco e la Giunta hanno dimostrato saggezza nel correggere il tiro sul progetto delle vie d’Acqua.

Ha dichiarato il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

EXPO_01L’auspicio è che la stessa saggezza induca anche a modalità diverse nel porre in essere i futuri progetti. La ‘rivoluzione gentile’ di Pisapia in cui tutti noi ancora crediamo, parlava di un concetto molto importante: la partecipazione. Sicuramente si sono fatti dei passi in avanti rispetto al passato, ma non ancora abbastanza, bisogna fare di più su questo versante affinché diventi realtà la tanto declamata ‘progettazione partecipata’ in cui i cittadini vengono da subito coinvolti come protagonisti delle idee progettuali che poi si andranno ad attuare e non siano semplici osservatori informati di ciò che viene deciso da altri sul loro territorio. Sappiamo tutti – continua Gandolfi – che non è semplice attuare una vera progettazione partecipata, ma proprio in questo consiste la grande sfida della ‘rivoluzione gentile’ che tutti noi vorremmo vedere attuata passo dopo passo, consapevoli di tutte le difficoltà che s’incontrano.”

Conclude poi Gandolfi: “L’Italia dei Valori è e sarà sempre dalla parte dei cittadini e a favore di maggiori opportunità per loro di essere attori protagonisti in processi di reale partecipazione in modo che possano incidere anche nella fase decisionale. Anche questo fa parte della ‘rivoluzione gentile’ di Pisapia, un sogno in cui noi crediamo ancora e per il quale intendiamo dare il nostro contributo costruttivo.”

Milano, 28 febbraio 2014

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

La sintesi dell’intervento del consigliere provinciale Luca Gandolfi (IdV) nel corso del dibattito della mozione di sfiducia all’assessore Silvia Garnero durante il Consiglio Provinciale di Milano del 16.12.2010:

Gandolfi (IdV) precisa che quasta è una mozione politica e non personale. Spera che l’assessore ne colga l’aspetto politico, magari facendo tesoro delle critiche contenute nella mozione al fine di migliorare nel prossimo futuro alcuni aspetti del suo operato. Il testo della mozione è assai breve e cita alcuni punti che sono poi il centro delle questioni che vengono poste, in particolare la scarsa presenza in Consiglio e in Commissione, considerato il tema così importante come è Expo.

Trova curiosa la difesa che ha fatto il consigliere Esposito asserendo che il numero delle presenze in Commissione e in Consiglio non possono essere un criterio di valutazione per l’operato di un assessore. Ricordo che in una delle prime sedute proprio il consigliere Esposito aveva detto all’aula che questa Giunta e il Presidente sarebbe stata ben diversa dalle altre e avrebbe garantito una presenza in Consiglio e la partecipazione ai lavori delle Commissioni.

Lei stessa, assessore, ha riconosiuto il fatto che è inesperta, ed è quindi disposta ad imparare per migliorarsi, cogliendo quelle lezioni positive che altri possono darle.

Di certo non le hanno fatto un favore affidandole la delega ad Expo. Questo è evidente a tutti. Se 3 o 4 presenze in Commissione in un anno e mezzo per altri assessorati possono essere anche considerate una media tutto sommato accettabile, lo è di meno quando si parla di una delega come Expo, perché è un percorso che dobbiamo fare tutti insieme ed essere costantemente aggiornati. Lei stessa dovrebbe sentire l’esigenza di verificare passo dopo passo cosa ne pensa la sua maggioranza e anche l’opposizione dei vari sviluppi e dei vari step che si fanno su Expo. Invece i dati parlano chiaro: tre sedute di Commissione, due delle quali per presentare l’on. Stanca che è venuto a dirci quello che già sapevamo dai giornali, ma quello che dice Stanca non è certo imputabile a lei assessore. La terza occasione in cui lei assessore è venuta in Commissione, ci ha letto un testo scritto che aveva predisposto al cui interno ventilava la possibilità di fare espropri dei terreni, salvo venire smentita il giorno seguente sui giornali dal Presidente Podestà.

Non voglio infierire, ma credo che l’approccio migliore con cui sarebbe stato opportuno porsi sia a questa seduta, sia in altre occasioni – e lo dico nel suo interesse – sarebbe stato quello di porsi come una “spugna”, cioè pronta a recepire i consigli e cercare di imparare gli aspetti positivi che ciascuno può offrire. Io faccio politica da quasi 15 anni e continuo ad essere una spugna, cerco di imparare da tutti, probabilmente imparerò anche qualcosa da lei assessore.

Non credo che la giovane età sia un limite, può anzi essere una opportunità. Considero una cosa positiva che ci siano degli assessori giovani nella Giunta, purchè abbiano quella disponibilità ad ascoltare che mi aspetto da tutti gli assessori. Disponibilità ad ascoltare che mi attendo anche dal Presidente che in questo momento non sta ascoltando e a cui vorrei rivolgere una critica. Non ho apprezzato il concetto che ha espresso nel suo intervento introduttivo di oggi quando ha detto che “qualsiasi sia l’esito di questa mozione, non intendeva dare seguito a questa suggestione del Consiglio”. Credo che questo sia un approccio sbagliato soprattutto per un Presidente che sa bene che questa mozione non ha alcuna possibilità di passare, questa ulteriore sottolineatura denota una mancanza di rispetto nei confrotni del Consiglio e delle indicazioni politiche che da esso possono eventualmente provenire. Ciò è molto grave e non fa bene alla politica. Il Presidente contraddice quello che aveva detto nel suo discorso inaugurale quando si diceva disponibile ad ascoltare i suggerimenti positivi da qualunque parte provengano. A maggior ragione dovrebbe ascoltare le volontà politiche che questo Consiglio esprime e non dire che sono semplici “suggestioni”. Il Presidente deve dare una maggiore disponibilità di ascolto rispetto all’organo politico.

Qualcuno ha parlato dell’assessore Garnero come “anello debole della Giunta”. Sinceramente non credo sia l’unico assessore che meriterebbe una mozione di sfiducia, anzi forse ce ne sarebbero altri che la meritrebbero più di lei. Ma questa è una mozione politica e il fatto che lo sia va ricondotto anche alle origini, cioè alla condizione politica che l’ha posta nell’assessorato, di cui lei non è colpevole. Ha fatto bene il consigliere Gatti a ricordare che c’era una questione politica, ben espressa e sintetizzata in un titolo di un articolo apparso sul Corriere: “Caso Santanchè: gli ex AN pronti ad uscire”. Il caso politico era già presente all’origine. È triste constatare che la capacità di dimostrare coerenza politica e il coraggio politico delle proprie idee oggi ce l’ha avuto solo la consigliera Capotosti. Che fine hanno fatto gli altri ex AN che erano pronti ad uscire? Non ne ho sentite altre di voci coraggiose. L’unica che ha dimostrato dignità è stata la consigliera Capotosti a cui va riconosciuto il merito della coerenza con le proprie idee.

Comprendo che ciò non sia entusiasmante dal punto di vista dell’assessore Garnero, però è l’unica che ha dimostrato coerenza.

[Turci interrompe]

L’intromissione di Turci mi fa tornare in mente un pezzo del discorso che volutamente avevo accantonato ma che ora non posso esimermi dal dire. Faccio un complimento al capogruppo del PDL, Turci, per l’intelligenza politica dimostrata dicendoci che è merito suo il fatto che oggi si sia evitato l’imbarazzo a questo Consiglio di vedere una delle consigliere firmatarie di questa mozione qui presente da banchi opposti rispetto a quelli in cui è stata eletta. Ringrazio Turci per aver avuto questa forma di intelligenza politica che dubito sarebbe venuta in mente per dignità politica o per coerenza politica a chi è “zompata” dall’Italia dei Valori al PDL.

All’assessore Garnero invece mi permetto di suggerire, da ora in poi, comunque vada questa mozione, una maggiore attenzione al rapporto con il Consiglio e la Commissione. Spero che accolga questo invito.

[clicca sul link sottostate e ascolta il file audio dell’intervento]

http://www.lucagandolfi.it/consigliere/provinciale/audio/VN656504_Gandolfi_cons_prov_20101216.WMA