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I diritti civili non possono e non devono mai essere oggetto di discriminazione nei confronti di nessuno, sono per loro stessa natura patrimonio di tutti gli esseri umani.

Così ha dichiarato Luca Gandolfi, già capogruppo di Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano e candidato in consiglio comunale con Italia dei Valori nella coalizione per il candidato sindaco Beppe Sala.

999627_673273589374009_1241808030_n-620x298.jpgIn passato, come gruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale, abbiamo fatto tutto quanto nelle nostre possibilità per portare avanti questo tema e sensibilizzare le persone, a partire da alcune mozioni fino ad un importante Convegno. – ricorda Gandolfi, che continua – Intendiamo proseguire su questa strada anche in Consiglio Comunale con i nostri futuri rappresentanti e di concerto con le altre forze politiche della coalizione per dare continuità al lavoro che su questo tema la Giunta Pisapia ha già svolto egregiamente.”

Conclude poi Gandolfi: “L’auspicio è che i diritti delle Famiglie Arcobaleno siano un tema in grado di trovare condivisione anche al di fuori delle forze politiche che oggi sostengono la candidatura di Beppe Sala sindaco.

Milano, 29 aprile 2016

Luca Gandolfi – Italia dei Valori

Qui di seguito un breve video girato durante la festa delle Famiglie Arcobaleno:

Luca Gandolfi (IdV) con le Famiglie Arcobaleno per i diritti civili – 30.4.2016

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Vladimir Luxuria

Gandolfi (Italia dei Valori): Presente al presidio per chiedere attenzione della comunità internazionale

Vladimir Luxuria sta portando avanti una battaglia importante in Russia, l’arresto di ieri e il fermo di oggi sono un fatto gravissimo e inaccettabile.

Ha dichiarato il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, presente “Sit in SOS Russia” svoltosi dalle 18.30 in piazza San Babila, organizzato dal Coordinamento Arcobaleno, Arcigay e altre associazioni LGBT, per protestare contro l’arresto di Vladimir Luxuria e contro le leggi discriminatorie e omofobiche vigenti in Russia

1890544_10203125604203778_1606371112_oA Luxuria va la mia stima e la mia solidarietà perché recandosi in Russia è riuscita a rendere evidente a tutto il mondo quanto la discriminazione nei confronti della persone LGBT sia ancora una triste realtà in molti paesi. Quanto accaduto – continua Gandolfi – è un fatto gravissimo. Contrario a quello che dovrebbe essere lo spirito dei giochi olimpici. Un insulto alla civiltà e alla Comunità internazionale che deve fare sentire con forza e senza indugio il suo dissenso.”

Conclude poi Gandolfi: È importante che anche le istituzioni lancino un messaggio chiaro e chiedano l’intervento della comunità internazionale. Noi oggi da Milano abbiamo fatto sentire la nostra voce.”

Milano, 17 febbraio 2014

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

TLGB

Gandolfi (Italia dei Valori): Istituzioni siano in prima fila contro discriminazioni

È importante che le istituzioni si mostrino senza indugio in prima fila nel promuovere iniziative per affermare il principio dell’eguaglianza e si battano contro ogni forma di discriminazione.

1662575_10202317935263116_297379984_nHa dichiarato il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi durante il convegno tenutosi oggi a Palazzo Isimbardi dal titolo “Fuori dal genere: libertà possibili”, organizzato dal Gruppo Italia dei Valori in collaborazione con il Coordinamento Arcobaleno di Milano e Provincia

In Italia ci sono migliaia di famiglie non tradizionali, e fra queste le coppie omosessuali, che risultano prive di riconoscimenti giuridici e, proprio a causa di questa lacuna legislativa, sono di fatto vittime di comportamenti discriminanti. Le proposte di legge sull’argomento ci sono, ma giacciono da troppi anni in Parlamento come delle incompiute. Una riforma del diritto in questo ambito appare necessaria e non più procrastinabile. Le istituzioni – continua Gandolfi –, soprattutto quelle più vicine ai cittadini, hanno il dovere politico e morale di aprire la strada anche attraverso iniziative d’informazione e dibattito che spingano ad una maggiore attenzione al tema. È con questo spirito che il Gruppo Italia dei Valori si è adoperato, in collaborazione con il Coordinamento Arcobaleno, per la realizzazione di questo convegno.”

Il convegno vuole essere una delle tante proposte da parte del movimento TLGB per rispondere alle provocazioni di una minoranza della comunità politica e religiosa che ha interesse a riproporre e trasformare in teorie dogmi, stereotipi, preconcetti e luoghi comuni. – Ha commentato Sergio Prato del Coordinamento Arcobaleno di Milano e Provincia – Milano città dei diritti, città europea con la sua comunità fiera di essere e appartenere al genere umano offre un diverso confronto“.

Relatori all’iniziativa: Sergio Prato Coordinamento Arcobaleno Milano e provincia; Luca Gandolfi capogruppo Italia dei Valori in Provincia, Anita Sonego consigliera comunale e Gruppo soggettività lesbica; Diana De Marchi consigliera provinciale Pd; Lidia Cirillo studiosa di Genere; Porpora Marcasciano presidente Mit Bologna e Federico Ferrari psicologo e terapeuta.

Milano, 5 febbraio 2014

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano

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Sit-in “Ma anche no”. Gandolfi-Geraci: “Provincia non tiene conto diritti milioni di omosessuali”

“La Provincia si era impegnata a sostenere i diritti Lgbt aderendo alla giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. Oggi, la giunta Podestà contraddice se stessa dando la 1380800_10201546753704059_334331155_nsala consiliare e il patrocinio per un convegno dichiaratamente contro la Legge che è in discussione in Parlamento. Sono a fianco delle associazioni del Coordinamento Arcobaleno che stanno manifestando pacificamente con un sit in di dissenso”. – E’ il commento del capogruppo IdV Luca Gandolfi presente al sit-in organizzato dal Coordinamento Arcobaleno di Milano in risposta al Convegno ‘Ideologie del Gender quali ricadute sulla famiglia?’ patrocinato dalla Provincia di Milano

“L’iniziativa di questa sera è particolarmente grave perché non tiene conto del vissuto di tante persone omosessuali che, travolte da questi approcci ideologici, restano sole con la loro disperazione. E’ grave che un’istituzione pubblica, non tenendo conto dell’evidenza scientifica e del vissuto di milioni di omosessuali, dia spazio a chi tiene conto solo dei propri pregiudizi”. Ha dichiarato Gianni Geraci, Gruppo Del Guado Milano – Cristiani omosessuali, prendendo parte al sit-in.  

In allegato alcune foto del Sit-in in corso dalle ore 20.00 in Piazza Tricolore a Milano

 

Milano, 24 ottobre 2013

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

 

COMUNICATO STAMPA

 

Piccolo Uovo di Altan

Gandolfi (Italia dei Valori): Con la mozione Mardegan si torna nel Medioevo

 

La mozione discussa oggi in aula durante il Consiglio Provinciale dal consigliere pidiellino Nicolò Mardegan su “Piccolo Uovo”, il libro per bambini di Altan, rasenta l’assurdo.

Ha dichiarato il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, durante la seduta del Consiglio Provinciale di oggi.

Una mozione fondata sul nulla: il Comune di Milano e l’assessore Majorino non hanno mai deciso di far adottare il libro dalle scuole, ma più semplicemente l’assessore ha dichiarato che trovava interessante il testo. Prova ne è – continua Gandolfi – che oggi in aula lo stesso Mardegan ha chiesto di modificare il testo della mozione da “ha adottato” in “ha intenzione di adottare”. È evidentemente strumentale, oltre che fuori luogo, che il Consiglio Provinciale sia costretto a fare una sorta di processo alle intenzioni, partendo dal presupposto, tutto da provare, che tale intenzione sussista.

Una mozione – aggiunge Gandolfi – che si è rivelata un triste esempio di chiusura mentale e bigottismo degno di chi, in altra epoca, era abituato a bruciare i libri che riteneva non idonei. Per fortuna non siamo più nel Medioevo e mi auguro che anche Mardegan ne prenda atto. La politica dovrebbe saper essere quantomeno al passo con i tempi e lavorare per costruire una società in cui i diritti civili sono garantiti a tutti, senza distinzioni fondate sull’orientamento sessuale.

Conclude poi Gandolfi: “Vale la pena rammentare che solo pochi giorni fa anche il Parlamento della UE si è espresso invitando i governi europei a “non dare definizioni restrittive di famiglia” che limitano, di fatto, i diritti alle coppie gay. Purtroppo posizioni come quelle espresse oggi dal consigliere Mardegan ci allontanano sempre più non solo dall’Europa, ma anche da una società pluralista, democratica e liberale capace di costruire una armonia tra le sue diverse anime.

 

Milano, 15 marzo 2012

Gruppo Italia dei Valori del Consiglio Provinciale di Milano