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Video 1 – Interrogazione sui ritardi nuova tratta MM2 Famagosta-Assago – Sos Racket e Usura

Video 2 – Interrogazione di Gandolfi (I/77/2010) su 400.000 euro per ciclabile mai realizzata – Risposta assessore e replica di Gandolfi

COMUNICATO STAMPA

MM2 Famagosta-Assago – Interrogazione dell’Italia dei Valori

Gandolfi (Italia dei Valori): “Vicenda scandalosa, danno economico e d’immagine per cittadini e istituzioni. Proporremo un Registro per le Imprese a punti”

Durante il Consiglio Provinciale del 13.1.2011, il consigliere Luca Gandolfi ha presentato un’interrogazione al Presidente Guido Podestà e all’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità Giovanni De Nicola in merito al rinvio dell’inaugurazione della nuova tratta della linea 2 della Metropolitana da Famagosta ad Assago, che dal 23 dicembre scorso è stata spostata al prossimo 23 gennaio, a causa di una serie di difetti e anomalie tecniche particolarmente gravi.

“Per realizzare 4,8 km di tratta – ha spiegato Gandolfi – di cui molti in superficie, ci sono voluti sette anni per poi scoprire che problemi enormi. I giornali hanno parlato di “anomalie tecniche e difetti strutturali”, di “condizioni minime di sicurezza”, di “binari difettosi, banchine fuorilegge, impianti mal funzionanti, errori di cablaggio, documentazioni insufficienti”. Non stiamo parlando di problemi da poco, ma di disagi strutturali; viene da chiedersi come è stato possibile arrivare a un passo dall’inaugurazione senza accorgersi di simili situazioni. Inoltre, i costi sono lievitati a 88 milioni di euro, il 25% in più della cifra stabilita. Anche per questo motivo, chiederemo al Presidente Podestà e all’Assessore De Nicola, nell’ambito delle proprie competenze, di conoscere nel dettaglio i problemi emersi durante le verifiche tecniche, a quali ditte sono stati assegnati i lavori e chi avrebbe dovuto verificare la qualità degli stessi durante l’esecuzione. La Provincia di Milano ha finanziato, insieme ad altri soggetti pubblici, questo progetto ed ha il diritto e il dovere di capire fino in fondo come sono andate le cose ed eventualmente chiedere i danni che le spettano”.

Gandolfi ha anche annunciato che presto verrà presentata una mozione per chiedere la costituzione di un Registro delle Imprese con valutazione a punti dei lavori compiuti.

“Il caso della MM di Assago – ha aggiunto – è solo l’ultimo di una serie di lavori realizzati male alle spalle dei cittadini. Proporremo l’istituzione di un Registro a punti, con una serie di criteri misurabili per individuare le responsabilità e premiare chi opera nel rispetto delle regole, dei tempi e delle cifre prestabilite. Ci auguriamo che tutti i gruppi appoggino questa nostra proposta di correttezza e trasparenza”.

 

Milano, 13 gennaio 2010

Gruppo consigliare

Italia dei Valori

Provincia di Milano

 

Articolo di Luca Gandolfi – consigliere provinciale di Milano (Italia dei Valori) su La Conca di dicembre 2010

Interrogazione in Provincia sul progetto del Centro Sportivo vicino alla Bocconi

Alcuni cittadini mi hanno contattato tramite mail per avere notizie in merito al progetto del Centro Sportivo la cui costruzione è prevista nelle immediate vicinanze dell’Università Bocconi, vicino al Parco Ravizza, e più esattamente nella porzione di terreno tra via Castiglioni, via Bocconi e viale Toscana. Stiamo parlando del progetto che in data 19 aprile 2007 aveva ricevuto anche il parere positivo del Consiglio di Zona 5.

Vale la pena ricordare che questo progetto è il risultato della battaglia politica condotta qualche anno fa per salvare il Parco Baravalle. Inizialmente infatti le due società sportive (Polisportiva Baravalle s.r.l. e Olimpia Sport s.r.l.) avevano una convenzione con il Comune che prevedeva la costruzione del centro sportivo sull’area del Parco Baravalle. Le forti e giuste proteste dei cittadini, dei comitati e del Consiglio di Zona 5 avevano fatto si che, dopo una lunga e dura discussione, il Comune riuscisse a raggiungere un accordo che soddisfava entrambe le parti. A grandi linee, l’accordo finale raggiunto che salva il Parco Baravalle prevede la costruzione di due centri sportivi, uno in Zona 5 (quello di cui stiamo parlando) e uno in Zona 6.

Da qualche anno l’area è stata recintata ed è comparso un cartello di cantiere, senza però vedere iniziare i lavori per il Centro Sportivo previsto.

Nel Consiglio Provinciale di Milano del 18 novembre 2010 l’Italia dei Valori ha deciso di presentare una interrogazione (I/94/2010), estensore e primo firmatario il consigliere Gandolfi (IdV), con oggetto “Nuovo Centro Sportivo accanto alla Bocconi: quale la tempistica di realizzazione?

Non avendo la Provincia una competenza diretta, abbiamo chiesto “[…] di contattare l’assessore competente per materia del Comune di Milano al fine di conoscere quali eventualmente siano le cause che hanno fatto si che dopo la recinzione dell’area non partissero i lavori e per conoscere quali siano le tempistiche ad oggi previste per la realizzazione del centro Sportivo in oggetto.” Appena avremo notizie a riguardo sarà nostra premura informare i cittadini.

Video 1 – interrogazione su consulenze legali esterne – mancate risposte a interrogazioni – una sede per Sos Racket e Usura

Video 1 – Delibera n. 58/2010 – 6a variazione del Bilancio di previsione 2010

Video 2 e 3 – Interrogazione di Scognamiglio e Gandolfi su oneri di pulizia ad associazioni sportive – risposta dell’assessore Lazzati e replica del consigliere Gandolfi