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ChW-V9nWMAAP5BM“Buon ‪1 maggio 2016 festa dei lavoratori, pensando a chi il lavoro non ce l’ha, a chi lo cerca e non lo trova, a chi si è rassegnato e non lo cerca più, a chi dovrebbe essere in pensione ma grazie alla Fornero è esodato. 

Una festa dei lavoratori, pensando ai lavori che non ci sono più, alle imprese che in questi anni hanno chiuso, a quelle che ancora resistono ma si trovano in difficoltà, a quelle che avevano una storia e una tradizione nel nostro Paese e che sono state comperate da multinazionali straniere, con tutte le incertezze che ciò comporta per chi vi lavora.

Buon primo maggio a tutti quei mestieri di artigianato che rappresentano una ricchezza culturale del nostro paese, ma che si stanno perdendo. Buon primo maggio a tutti il mondo dell’agricoltura e dell’allevamento, così massacrato da norme europee fatte ad uso e consumo di altri, non certo di noi italiani.”

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“Concludo con l’augurio che i cittadini milanesi ci diano la fiducia necessaria affinché le belle parole di Beppe Sala su un tema così importante e delicato come il lavoro possano diventare un obiettivo concreto per chi, come noi di Italia dei Valori, ha le idee chiare su cosa c’è da fare per Milano e l’area metropolitana e chiede solo l’opportunità di essere forza di governo della città per poterle realizzare insieme alla coalizione.”

Luca Gandolfi – Italia dei Valori

Quarto_Stato

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COMUNICATO STAMPA

San Raffaele

Gandolfi (Italia dei Valori): Presentata mozione per riapertura tavolo concertazione

 

sanraffaele_2A Palazzo Isimbardi si torna a parlare del caso San Raffaele e degli oltre 240 lavoratori che rischiano il posto. “La Provincia di Milano si attivi per far riprendere tempestivamente una negoziazione con la proprietà, affinché vengano immediatamente revocate le lettere di licenziamento già spedite e sospesi gli invii previsti per le prossime settimane al fine di consentire una distensione tra le parti e permettere la riapertura del tavolo di concertazione.

È quanto chiesto da una mozione presentata dal capogruppo dell’Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi e sottoscritta anche dalle altre forze politiche di minoranza.

Nella mozione chiediamo, inoltre, che si renda noto alle parti il Piano di rilancio dell’Ospedale San Raffaele e i conti economici aggiornati sulla base degli ultimi risultati aziendali, al fine di rendere trasparente ogni azione di risparmio prevista. L’amministrazione provinciale – continua Gandolfi – deve fare il possibile perché si superi l’attuale situazione di stallo tra azienda e lavoratori. Dopo l’esito negativo del referendum tra i dipendenti in merito all’accordo proposto dalla proprietà, ora ci si ritrova in una situazione assurda in cui sono ancora una volta i lavoratori a farne le spese, con una condizione di tensione crescente che non è utile a nessuna delle parti. Non possono sempre essere i lavoratori a pagare le spese maggiori per gli errori commessi dalle gestioni manageriali sconsiderate del passato.”  

Conclude poi Gandolfi: “Il Consiglio Provinciale aveva già approvato una mozione il 6 dicembre 2012 per chiedere al CdA del San Raffaele di sospendere le procedure di licenziamento dei dipendenti. Dopo l’esito del referendum di gennaio e lo sviluppo che ha preso la situazione che si aggrava col passare dei giorni, riteniamo utile e opportuno riaprire un tavolo di concertazione, ma perché ciò possa avvenire è necessario l’impegno da parte di tutte le istituzioni, compreso il Consiglio Provinciale.”

 

Milano, 19 aprile 2013

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

COMUNICATO STAMPA

San Raffaele

Gandolfi (Italia dei Valori): Riaprire trattativa è dovere morale per azienda

 

sanraffaele_2Ho il massimo rispetto delle consultazioni democratiche, soprattutto quando vedono una simile partecipazione dei lavoratori. È evidente che ora ci troviamo in una situazione estremamente delicata, per non dire drammatica per i 244 lavoratori che rischiano il licenziamento.

È il commento dal capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, durante la seduta del Consiglio Provinciale di oggi in relazione al referendum tra i lavoratori dell’ospedale.

I lavoratori del San Raffaele hanno espresso la volontà di bocciare l’accordo firmato dalle Rsu e l’azienda la scorsa settimana e oggi al Ministero del Lavoro si è ratificato il mancato accordo. Ora – continua Gandolfi – si rende necessario e urgente che azienda e sigle sindacali facciano un passo in avanti con l’apertura di un nuovo tavolo di trattativa perché si possa continuare a garantire i livelli occupazionali. Non possiamo e non vogliamo neppure immaginare la drammaticità di vedere 244 lavoratori che vengono lasciati a casa, con tutto il dramma che ciò comporta per essi e le loro famiglie.

Conclude poi Gandolfi: “Non dobbiamo lasciarli soli ora, dopo mesi e mesi di trattative. Lo stesso risultato del referendum mostra come si sia trattato un voto sofferto e difficile. Un voto che ha scaldato anche gli animi, ma che se da un lato va rispettato, dall’altro deve rappresentare un momento di riflessione per poter ripartire con un nuovo tavolo di confronto. Lo considero un dovere morale a cui l’azienda non può e non deve sottrarsi”

 

Milano, 31 gennaio 2013

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

COMUNICATO STAMPA

San Raffaele

Gandolfi (Italia dei Valori): Provincia continui impegno a fianco dei lavoratori

 

Lo scorso novembre abbiamo audito in Commissione Lavoro una delegazione sanraffaele_2dei lavoratori del San Raffaele. A seguito di quell’incontro il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità una mozione per tutelare i 244 lavoratori che rischiano il posto. La mozione non deve però rimanere un semplice pezzo di carta da lasciare in bella mostra su un tavolo, implica da parte della Provincia un impegno a seguire con attenzione come procede la vicenda dei lavoratori del San Raffaele con gli incontri di questi giorni presso il Ministero del Lavoro.

È il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

Il vertice a Roma iniziato il 16 gennaio è stato aggiornato a lunedì 21. È fondamentale cercare di scongiurare i 244 tagli previsti dalla proprietà al sanraffaele_lavoratoripersonale del comparto dell’ospedale San Raffaele di Milano. Lunedì sarà probabilmente l’ultima occasione utile per trovare una soluzione e le istituzioni, a qualunque livello, devono schierarsi accanto ai lavoratori. Come Provincia – continua Gandolfi – approvando quella mozione ci siamo assunti un impegno politico e morale ad essere costantemente al fianco dei lavoratori. È per questo che durante il Consiglio Provinciale ho chiesto di essere costantemente informati sulla vicenda e, qualora fosse ritenuto utile, di intervenire nuovamente come Provincia.

 

Milano, 18 gennaio 2013

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

COMUNICATO STAMPA

Presidio lavoratori Novaceta
Gandolfi (Italia dei Valori): “Tutelare i lavoratori attraverso il rilancio dell’azienda. La Giunta Podestà dia attuazione concreta alla mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Provinciale

Il Consiglio Provinciale di Milano lo scorso ottobre ha approvato all’unanimità una mozione per tutelare il futuro dei lavoratori della Novaceta. Un atto doveroso verso queste persone e le loro famiglie che da tre anni vivono una situazione a dir poco drammatica. I 149 lavoratori dell’azienda magentina, produttrice di filo di acetato di cellulosa, ormai da anni vivono appesi a un filo.”
È quanto afferma il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, a margine del presidio dei lavoratori della Novaceta iniziato questa mattina davanti alla sede di Unicredit in piazza Cordusio a Milano.
Nella mozione – prosegue Gandolfi – si impegnava il Consiglio e la Giunta provinciale affinché, prima di tutto, fosse garantito il sussidio di cassa integrazione per tutto il 2012. Il prossimo 23 gennaio, infatti, per i 149 lavoratori scade la CIG e dovrebbe partire la procedura di mobilità. Sarebbe un disastro per le famiglie di quei 149 lavoratori. È evidente che la proroga della cassa integrazione è vincolata a quello che sarà il futuro dell’azienda e proprio per questo nella mozione si chiede anche che la Provincia si attivi presso le altre istituzioni competenti presenti sul territorio (Regione Lombardia e Comune di Magenta), per verificare l’eventuale presenza sul mercato di soggetti che possano favorire l’ingresso di nuovi capitali e far ripartire le attività lavorative all’interno del medesimo sito.
Conclude poi Gandolfi: “L’azienda dispone di un patrimonio umano e professionale che deve tornare ad essere messo nelle condizioni di poter operare al meglio attraverso una riqualificazione dell’attività produttiva del sito. Non ci accontentiamo dei buoni propositi, chiediamo alla Giunta provinciale di produrre fatti concreti in applicazione di quella che è stata la volontà politica manifestata all’unanimità dal Consiglio Provinciale.”

Milano, 9 gennaio 2012
Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano