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COMUNICATO STAMPA

 

UE e diritti civili gay

Gandolfi (Italia dei Valori): UE mostra la strada. Milano sia da esempio per tutta l’Italia.

 

Meno male che c’è il Parlamento Europeo!

È il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, alla notizia che ieri a Strasburgo il Parlamento Europeo ha approvato il rapporto sulla parità dei diritti uomo-donna al cui interno era contenuto anche il messaggio rivolto ai governi europei di “non dare definizioni restrittive di famiglia” che limitano, di fatto, i diritti alle coppie gay.

In Italia, non solo manca una legge in materia, ma si è costretti a battaglie politiche sterili e ideologiche per il riconoscimento anche di quelli che sono diritti civili più elementari. Basta pensare a cosa è successo in Comune a Milano appena si è toccato l’argomento registro coppie di fatto o dei fondi da destinare alle famiglie in difficoltà. L’Europa – continua Gandolfi – ancora una volta ci dà una lezione di civiltà. Il rischio è che l’Italia e Milano, da sempre città cosmopolita e all’avanguardia, restino sempre più isolate e al palo. La società civile negli ultimi cinquant’anni è cambiata, la politica non solo deve tenerne conto, ma ha il dovere di fare un salto di qualità, di smetterla con il vecchio modo di fare politica con stereotipi retrogadi e di essere invece al passo con i tempi, dimostrandosi capace di governare la società con tutti i mutamenti culturali che avvengono al suo interno.”

“Mi auguro aggiunge Gandolfi – che questa notizia che proviene dall’UE sia colta come una opportunità di riaprire un dibattito che porti a garantire che anche nel nostro paese trovi applicazione concreta il principio che i diritti vanno garantiti a tutti i cittadini, senza distinzioni basate sull’appartenenza di genere o sull’orientamento sessuale, in conformità a quanto stabilito della Carta dei Diritti fondamentali. Diritti che in Italia, fino ad ora, sono stati negati alle coppie gay, evidenziando un bigottismo degno del medioevo di una parte della classe politica.”

Conclude poi Gandolfi: “L’Italia deve saper guardare avanti senza pregiudizi, delineando un concetto giuridico di famiglia che rispetti maggiormente la realtà della società civile e tutte le sue componenti. Milano può aprire la strada e essere da esempio attraverso l’introduzione del registro delle coppie di fatto.

 

Milano, 14 marzo 2012

Gruppo Italia dei Valori del Consiglio Provinciale di Milano

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COMUNICATO STAMPA

Matrimonio gay dei Valdesi

Gandolfi (Italia dei Valori): Un’occasione per riaprire un dibattito politico su questo tema, scevro da preconcetti e stereotipi.

 

La notizia della prossima celebrazione di un matrimonio gay nella Chiesa Valdese di Milano è la testimonianza che è possibile una apertura della società anche da un punto di vista religioso, ma è anche lo sdoganamento del matrimonio tra persone dello stesso genere.”

E’ quanto afferma il consigliere di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

“Fino ad ora – aggiunge Gandolfi  – il matrimonio gay in Italia è sembrato un argomento tabù, subendo un costante veto, nonostante sia ormai una realtà in molte delle democrazie liberali avanzate sia nel mondo che nel vecchio continente, con forme diverse ma la cui sostanza è l’unione civile tra coppie appartenenti allo stesso genere, nell’ottica di uno stato laico e liberale che riconosca uguale dignità a tutti i suoi cittadini senza distinzioni di razza, religione, idee politiche o orientamenti sessuali.

Conclude poi Gandolfi: “La speranza è che sia l’occasione per riaprire un dibattito politico su questo tema, scevro da preconcetti e stereotipi.

Milano, 23 giugno 2011

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano

Video 1
intervento sul PGT di Milano e la tutela del Parco Sud, sui giardini a Falcone e Borsellino e la proposta di una Comm. Antimafia provinciale, sulla censura dell’assessore Maerna all’opera teatrale di Pasolini, sul si al matrimonio gay del Parlamento Argentino
Viedo 2
illustra la Mozione M/12/2010 sull’Edilizia Residenziale Pubblica