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sala0528Ieri Beppe Sala ha presentato la nuova Giunta per il futuro di Milano a tempi di record. Bene.

Mi pare però giusto rilevare che, ancora una volta, Italia dei Valori è stata lasciata fuori. I numeri certo non erano a noi favorevoli, ma quando si compone una coalizione poi sarebbe giusto che le componenti della stessa siano tutta parte del governo della città.

Si è invece preferito dare spazio a chi si è aggregato all’ultimo minuto (i Radicali) che nel primo turno erano orgogliosamente alternativi e addirittura promotori di un ricorso contro Beppe Sala.

Nulla invece a chi, Italia dei Valori, fin da subito ha lavorato nella coalizione per costruire e poi portare avanti un progetto per la città. Un progetto da cui ora veniamo lasciata fuori. Ne prendiamo atto.

Noi continueremo a lavorare per Milano e per il futuro della nostra amata città, nella coalizione di cui facciamo parte con coerenza fin dal primo minuto.

Luca Gandolfi – Italia dei Valori

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I risultati
In Comune

idv_logo_beppesalaAl primo turno del 5 giugno 2016 la lista di Italia dei Valori collegata al candidato sindaco Beppe Sala ha ottenuto 3.454 voti assegnati, pari al 0,69% e nessun consigliere eletto in Consiglio Comunale anche in caso di vittoria di Beppe Sala. Vanno al ballottaggio il candidato del centrosinistra Beppe Sala e quello del centrodestra Stefano Parisi.

I dati fanno riferimento a quelli pubblicati sul sito internet del Comune di Milano nella sezione dedicata alle Amministrative.

Nei Municipi

Municipio 1: Italia dei Valori 154 voti assegnati, pari al 0,41 %, nessun consigliere eletto (eletto al primo turno il Presidente Fabio Luigi Arrigoni candidato del centrosinistra)

Municipio 2: Italia dei Valori 342 voti assegnati, pari al 0,65 %, nessun consigliere eletto (eletto al primo turno il Presidente Samuele Piscina candidato del centrodestra)

Municipio 3: Italia dei Valori 483 voti assegnati, pari al 0,84 %, nessun consigliere eletto (eletta al primo turno il Presidente Caterina Antola candidata del centrosinistra)

Municipio 4: Italia dei Valori 295 voti assegnati, pari al 0,5 %, nessun consigliere eletto (eletto al primo turno il Presidente Paolo Bassi candidato del centrodestra)

Municipio 5: Italia dei Valori 528 voti assegnati, pari al 1,14 %, nessun consigliere eletto (eletto al primo turno il Presidente Alessandro Bramati candidato del centrodestra)

Municipio 6: Italia dei Valori 381 voti assegnati, pari al 0,66 %, nessun consigliere eletto (eletto al primo turno il Presidente Santo Minniti candidato del centrosinistra)

Municipio 7: Italia dei Valori 352 voti assegnati, pari al 0,54 %, nessun consigliere eletto (eletto al primo turno il Presidente Marco Bestetti candidato del centrodestra)

Municipio 8: Italia dei Valori 394 voti assegnati, pari al 0,57 %, nessun consigliere eletto (eletto al primo turno il Presidente Simone Zambelli candidato del centrosinistra)

Municipio 9: Italia dei Valori 304 voti assegnati, pari al 0,46 %, nessun consigliere eletto (eletto al primo turno il Presidente Giuseppe Antonio Lardieri candidato del centrodestra)

Il commento

Come Italia dei Valori il risultato non può essere ritenuto soddisfacente. Questo non muta di una virgola il nostro impegno per la coalizione e per garantire a Milano una continuità che consenta di fare ulteriori passi in avanti alla nostra amata città. Una coalizione che è ricca di quei valori che fanno parte della tradizione di centrosinistra. Mi auguro che i cittadini milanesi che si riconoscono una questa tradizione politica sappiano garantire il voto al candidato sindaco Beppe Sala.

Come Italia dei Valori, pur rimanendo al momento fuori dalle istituzioni, siamo determinati ad essere comunque protagonisti della politica nella nostra amata città. Si può fare politica ed essere utili ai cittadini anche se non si hanno consiglieri eletti, certo è più difficile, ma questo non ci spaventa. Lo spirito di servizio verso la comunità a cui apparteniamo rimane e faremo il possibile per renderlo concreto con azioni politiche sul territorio.

Luca Gandolfi – Italia dei Valori

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Luca Gandolfi, candidato in Consiglio Comunale con Italia dei Valori per Beppe Sala sindaco, sottoscrive la “Piattaforma per la Città Ciclabile” predisposta da FIAB Ciclobby Milano.

Piattaforma per la Città Ciclabile di FIAB Ciclobby (scarica il pdf)

Da sempre sono sensibile al tema. Da ciclista urbano (e non solo) l’ho inserito sul volantino elettorale.

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Gandolfi sul palco per la consegna del Premio Isimbardi a FIAB Ciclobby

Ai distratti ricordo che quando ero consigliere provinciale, oltre a battermi nella sede istituzionale per una maggiore attenzione verso i ciclisti e la ciclabilità e le proposte utili al tema, ho anche proposto la candidatura di FIAB Ciclobby per il Premio Isimbardi, proposta che è stata subito accolta visto l’importante lavoro svolto nel corso degli anni sul tema della mobilità ciclistica e ecosostenibile.

Un tema che ho più volte portato all’attenzione anche durante le mie recenti partecipazioni televisive.

Giusto per una maggiore chiarezza mi sembra utile e opportuno riportare anche qui quali sono le proposte utili a Milano per renderla sempre più a misura di ciclista.

Incentivare e diffondere la mobilità ciclistica, creando un contesto generale amico della bicicletta, nel quale cioè sia possibile per un ciclista muoversi ovunque in modo confortevole e sicuro, promuovendo in tal modo dei benefici di cui si giovano anche tutti gli altri utenti della città.

Applicare soluzioni avanzate di gestione dello spazio pubblico disponibile, facendo anche tesoro delle scelte adottate nei Paesi di avanzata cultura ciclistica, superando lo stereotipo insieme riduttivo e semplicistico, inattuale e inattuabile, “bici = piste ciclabili”.

Progettare con sobrietà e competenza, scegliendo la soluzione caso per caso più adeguata, semplice, economica, rapida e di facile attuazione: una corsia ciclabile, tracciata in una giornata con la vernice, è in molti casi altrettanto se non maggiormente efficace di una pista ciclabile, che richiede una progettazione dettagliata e complessa, interventi strutturali, costi ingenti, lunghi tempi di realizzazione, spazi non sempre disponibili.

Stimolare un contesto culturale volto a modificare in senso virtuoso e accudente il comportamento degli utenti motorizzati, che spesso vivono la presenza del ciclista come un intralcio e un elemento di disturbo e fastidio.

Sviluppare gli interventi di moderazione del traffico e le zone 30, quali strumenti in assoluto più importanti su cui deve potersi basare qualunque politica per la ciclabilità; diffondere le aree ciclo-pedonali e le strade a traffico limitato.

Proseguire con decisione le politiche di limitazione del traffico veicolare privato per assicurare, anche con il supporto della sharing mobility, la liberazione dello spazio pubblico e la sua ridistribuzione a favore della mobilità sostenibile.

Applicare gli strumenti di pianificazione forniti dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e dotarsi di strumenti specifici quale il Piano della ciclabilità, affinché le politiche amministrative per la mobilità vengano attuate il più possibile in un’ottica metropolitana, e di continuità di rete, attraverso processi noti in anticipo e condivisi con i cittadini.

Potenziare e ripensare il servizio di trasporto pubblico in genere, come risorsa, per soddisfare anche le esigenze degli utenti con bici al seguito, favorendo l’intermodalità, la realizzazione di bicistazioni, servizi di bike sharing, parcheggi bici diffusi, adeguati e sicuri.

Sanzionare con continuità la sosta vietata, sia quella su strada e in doppia fila, che quella sui marciapiedi, sulle aiuole, sui passi carrai e sugli scivoli dei marciapiedi, agli incroci, monitorando nel tempo l’efficacia dissuasiva generale.

Favorire le scelte urbanistiche amiche della mobilità sostenibile: mai più interventi edilizi senza un piano della mobilità sostenibile, sviluppo delle no carbon zone e dei quartieri car freemessa in sicurezza di percorsi intorno alle scuole e creazione di isole pedonali e strade scolastiche, nonché posa di rastrelliere nelle scuole.

Provvedere alla costante manutenzione del fondo stradale, prestando particolare cura alla manutenzione del pavé e dei tombini e rimuovendo le tratte di binari dimessi; predisporre percorsi ciclistici alternativi, adeguatamente indicati e protetti, in presenza di cantieri e lavori stradali.

Inserire nei programmi di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, un programma continuativo, esaustivo, coinvolgente le famiglie, di educazione alla mobilità sostenibile, in particolare ciclistica, con la collaborazione di tutte le realtà presenti sul territorio impegnate sugli stessi temi.

Favorire iniziative di promozione della mobilità sostenibile: es. Bike to WorkBike to SchoolSettimana Europea della Mobilità, etc.

Farsi promotore presso Governo e Parlamento di una revisione del Codice della Strada in senso ciclistico, introducendo soluzioni efficaci adottate in tutti gli Stati europei e da noi ancora non previste.

Invito gli altri candidati per il Comune, ma anche quelli per i Municipi, di fare altrettanto sottoscrivendo la Piattaforma per la Città Ciclabile predisposta da FIAB Ciclobby Milano.

Luca Gandolfi – Italia dei Valori

Luca Gandolfi (Italia dei Valori) ospite a “Prima Serata” in diretta su TELENOVA canale 14 del digitale terrestre martedì 31 maggio 2016

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Video sintesi della trasmissione
Schermata 2016-06-01 alle 01.24.50Ospiti della puntata:
Luca GANDOLFI (Italia dei Valori)
Fabrizio DE PASQUALE (Forza Italia)
condotto da Jacopo Casoni

Argomenti trattati: maltempo a Milano, Seveso, case popolari, abusivismo, degrado, tasse locali, sicurezza, trasparenza e altro

Editing video della sintesi a cura di Luca Gandolfi

Luca Gandolfi (IdV) a “Prima Serata” su TELENOVA – 31.5.2016

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Questa mattina andando al mercato per il solito confronto con i cittadini e informarli sulle proposte per Milano mi sono imbattuto in diversi tabelloni elettorali e non ho potuto fare a meno di notare delle evidenti AFFISSIONI ABUSIVE ovvero delle palesi invasioni degli spazi di altri partiti, in alcuni casi addirittura ad opera di chi è semplicemente candidato/a a livello di Municipio.

Non faccio nomi, anche perché ci sono agenti della Polizia Locale che stanno effettuando gli opportuni controlli, sanzionando i trasgressori, con la speranza che non vi siano sanatorie e che ciascuno paghi quello che deve.

Al fine di chiarire a tutti come funziona metto on line la documentazione che chiarisce le regole di come sono suddivisi gli spazi sui tabelloni per queste elezioni amministrative di Milano.

SpaziTabelloniAmministrativeMilano2016

Assegnazione Propaganda Diretta Sindaco Consiglio Comunale

Localita Tabelloni Propaganda Diretta Sindaco e Municipi

I cittadini possono constatare da soli chi rispetta le regole e gli spazi assegnati al partito che rappresentano e chi invece è avvezzo a operare al di fuori delle regole e in modo incivile. Ritengo opportuno sottolineare che le affissioni abusive sono anche all’origine di uno spreco di carta e di degrado del decoro urbano.

Invito tutti al rispetto delle regole, per amore della legalità ma anche del pluralismo democratico.

Luca Gandolfi – Italia dei Valori

 

N.B. Per quanto mi riguarda ribadisco quello che penso sui manifesti elettorali dei singoli candidati invitandovi alla lettura di quanto avevo scritto nel maggio 2006 e poi anche in un comunicato stampa del 27 gennaio 2012

Ovviamente questo è il mio umile e modesto pensiero a cui, anche in questa occasione, sono rimasto coerente.