Posts contrassegnato dai tag ‘mobilità ciclabile’

IMG_6950

Luca Gandolfi, candidato in Consiglio Comunale con Italia dei Valori per Beppe Sala sindaco, sottoscrive la “Piattaforma per la Città Ciclabile” predisposta da FIAB Ciclobby Milano.

Piattaforma per la Città Ciclabile di FIAB Ciclobby (scarica il pdf)

Da sempre sono sensibile al tema. Da ciclista urbano (e non solo) l’ho inserito sul volantino elettorale.

1913314_10202562862186136_1568618297_o

Gandolfi sul palco per la consegna del Premio Isimbardi a FIAB Ciclobby

Ai distratti ricordo che quando ero consigliere provinciale, oltre a battermi nella sede istituzionale per una maggiore attenzione verso i ciclisti e la ciclabilità e le proposte utili al tema, ho anche proposto la candidatura di FIAB Ciclobby per il Premio Isimbardi, proposta che è stata subito accolta visto l’importante lavoro svolto nel corso degli anni sul tema della mobilità ciclistica e ecosostenibile.

Un tema che ho più volte portato all’attenzione anche durante le mie recenti partecipazioni televisive.

Giusto per una maggiore chiarezza mi sembra utile e opportuno riportare anche qui quali sono le proposte utili a Milano per renderla sempre più a misura di ciclista.

Incentivare e diffondere la mobilità ciclistica, creando un contesto generale amico della bicicletta, nel quale cioè sia possibile per un ciclista muoversi ovunque in modo confortevole e sicuro, promuovendo in tal modo dei benefici di cui si giovano anche tutti gli altri utenti della città.

Applicare soluzioni avanzate di gestione dello spazio pubblico disponibile, facendo anche tesoro delle scelte adottate nei Paesi di avanzata cultura ciclistica, superando lo stereotipo insieme riduttivo e semplicistico, inattuale e inattuabile, “bici = piste ciclabili”.

Progettare con sobrietà e competenza, scegliendo la soluzione caso per caso più adeguata, semplice, economica, rapida e di facile attuazione: una corsia ciclabile, tracciata in una giornata con la vernice, è in molti casi altrettanto se non maggiormente efficace di una pista ciclabile, che richiede una progettazione dettagliata e complessa, interventi strutturali, costi ingenti, lunghi tempi di realizzazione, spazi non sempre disponibili.

Stimolare un contesto culturale volto a modificare in senso virtuoso e accudente il comportamento degli utenti motorizzati, che spesso vivono la presenza del ciclista come un intralcio e un elemento di disturbo e fastidio.

Sviluppare gli interventi di moderazione del traffico e le zone 30, quali strumenti in assoluto più importanti su cui deve potersi basare qualunque politica per la ciclabilità; diffondere le aree ciclo-pedonali e le strade a traffico limitato.

Proseguire con decisione le politiche di limitazione del traffico veicolare privato per assicurare, anche con il supporto della sharing mobility, la liberazione dello spazio pubblico e la sua ridistribuzione a favore della mobilità sostenibile.

Applicare gli strumenti di pianificazione forniti dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e dotarsi di strumenti specifici quale il Piano della ciclabilità, affinché le politiche amministrative per la mobilità vengano attuate il più possibile in un’ottica metropolitana, e di continuità di rete, attraverso processi noti in anticipo e condivisi con i cittadini.

Potenziare e ripensare il servizio di trasporto pubblico in genere, come risorsa, per soddisfare anche le esigenze degli utenti con bici al seguito, favorendo l’intermodalità, la realizzazione di bicistazioni, servizi di bike sharing, parcheggi bici diffusi, adeguati e sicuri.

Sanzionare con continuità la sosta vietata, sia quella su strada e in doppia fila, che quella sui marciapiedi, sulle aiuole, sui passi carrai e sugli scivoli dei marciapiedi, agli incroci, monitorando nel tempo l’efficacia dissuasiva generale.

Favorire le scelte urbanistiche amiche della mobilità sostenibile: mai più interventi edilizi senza un piano della mobilità sostenibile, sviluppo delle no carbon zone e dei quartieri car freemessa in sicurezza di percorsi intorno alle scuole e creazione di isole pedonali e strade scolastiche, nonché posa di rastrelliere nelle scuole.

Provvedere alla costante manutenzione del fondo stradale, prestando particolare cura alla manutenzione del pavé e dei tombini e rimuovendo le tratte di binari dimessi; predisporre percorsi ciclistici alternativi, adeguatamente indicati e protetti, in presenza di cantieri e lavori stradali.

Inserire nei programmi di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, un programma continuativo, esaustivo, coinvolgente le famiglie, di educazione alla mobilità sostenibile, in particolare ciclistica, con la collaborazione di tutte le realtà presenti sul territorio impegnate sugli stessi temi.

Favorire iniziative di promozione della mobilità sostenibile: es. Bike to WorkBike to SchoolSettimana Europea della Mobilità, etc.

Farsi promotore presso Governo e Parlamento di una revisione del Codice della Strada in senso ciclistico, introducendo soluzioni efficaci adottate in tutti gli Stati europei e da noi ancora non previste.

Invito gli altri candidati per il Comune, ma anche quelli per i Municipi, di fare altrettanto sottoscrivendo la Piattaforma per la Città Ciclabile predisposta da FIAB Ciclobby Milano.

Luca Gandolfi – Italia dei Valori

Annunci

COMUNICATO STAMPA

Incidenti.

Gandolfi (Italia dei Valori): Dati Osservatorio evidenziano colpa amministrazioni

I dati presentati questa mattina dall’Osservatorio utenze deboli alla Provincia di Milano pongono l’accento su quello che è e resta un problema vero incidente-biciclettache riguarda le strade di Milano e dell’hinterland. Gli incidenti stradali che vedono coinvolta l’utenza debole, ciclisti, motocicli e pedoni, seguono sul nostro territorio un trend in aumento che va controtendenza a quello nazionale che è invece in diminuzione.”

È il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

“Il Geo-Crime, strumento di analisi e prevenzione che mira a mappare le aree e le situazioni a rischio evidenzia chiaramente che per quanto riguarda i ciclisti il maggior numero di incidenti avviene dal lunedì al venerdì tutti i mesi dell’anno fatta eccezione del mese di agosto. Anche la fascia oraria diurna Piste-ciclabili-milanoè indicativa, come l’età media 25-50. E’ evidente che ad essere maggiormente esposti sono coloro che scelgono la bici per gli spostamenti quotidiani casa-lavoro. Inoltre un altro dato significativo riguarda le strade che sono da considerarsi maggiormente a rischio: quelle che vanno dal centro città alla periferia e verso i Comuni dell’hinterland. Dati insostenibili – continua Gandolfisoprattutto perché da anni si parla di voler incentivare una mobilità ecosostenibile. L’assenza o l’inadeguatezza di piste ciclabili, di illuminazione, la pericolosità di alcuni incroci semaforici e l’alta velocità delle auto restano le cause principali di incidenti. Come Provincia di Milano abbiamo il dovere di intervenire.”

Conclude poi Gandolfi: “Da questa Giunta provinciale in questi anni ho sentito tante parole e tante critiche alla passata amministrazione di centrosinistra, ma senza portare dei veri risultati, se non roboanti annunci su progetti per ora solo sulla carta. Ricordo che il 30 novembre 2009, su proposta del sottoscritto, il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità una mozione che chiedeva di rendere disponibili i percorsi ciclabili della Provincia sui sistemi GPS, in modo che i ciclisti potessero avere sempre a portata di mano non solo la rete delle ciclabili esistenti, ma poter impostare una destinazione e ricevere il percorso da poter fare in piena sicurezza per raggiungerlo. È ora di smettere con i proclami e di passare ai fatti”.

Milano, 25 novembre 2013

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

COMUNICATO STAMPA

PUMS

Gandolfi (Italia dei Valori): Si punti a un Piano di mobilità sostenibile metropolitano

 

pums_partPositivo il giudizio sulle indicazioni fornite dal PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile), ma bisognerà adoperarsi affinché non rimanga un semplice libro dei sogni. I buoni principi in esso espressi dovranno essere tramutati in misure concrete. Molto bisognerà fare anche sul versante della cultura della mobilità sostenibile al cui interno va ricondotto anche un lavoro di sensibilizzazione volto a sviluppare un sempre maggiore rispetto nei confronti dei ciclisti e degli spazi a loro destinati.”

Ha così dichiarato il capogruppo di Italia dei Valori in Consiglio provinciale di Milano Luca Gandolfi, anche Commissario IDV di MIlano città e provincia, a margine dell’incontro di oggi a Palazzo Marino.

Il PUMS con lo sviluppo del bike sharing, la liberalizzazione del car sharing e l’istituzione di isole pedonali e zone 30, va nell’ottica di una mobilità sostenibile rispettosa dell’ambiente, oltre che più fluida in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini. Una ulteriore nota di merito, a nostro modo di vedere, il fatto che fin da ora il PUMS si apra ad una visione più ampia dei semplici confini cittadini e estenda i suoi orizzonti progettuali all’area vasta che a breve verrà concretezza nella realizzazione della Città Metropolitana. Proprio nell’ottica di una “mobilità metropolitana” è però non solo utile ma indispensabile che il Comune di Milano si rapporti fin da ora con gli altri attori istituzionali coinvolti, cioè i comuni e la Provincia, e costruisca di concerto con questi le progettualità necessarie al territorio di area vasta.”

Conclude poi Gandolfi – “Mobilità ciclistica e intermodalità dei trasporti hanno un senso e una maggiore efficacia se pensate e realizzate in un ambito metropolitano. Le visioni volte a rispondere ad esigenze solo locali senza pensare a un disegno di più ampio respiro, ormai lo sappiamo, riducono l’incisività dei provvedimenti in questo ambito. Il PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) dovrà trasformarsi in breve tempo in PMMS (Piano Metropolitano Mobilità Sostenibile).”

 

Milano, 3 luglio 2013

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

Commissario Italia dei Valori di Milano città e provincia

COMUNICATO STAMPA

Ciclabilità

Gandolfi (Italia dei Valori): Ciclista illuminato, ciclista mezzo salvato

 

20120201lucaneve3_1Ciclisti facciamoci vedere!

È il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, anche candidato per il Consiglio Regionale con Italia dei Valori per Ambrosoli presidente, che mercoledì prenderà parte all’iniziativa di Fiab Ciclobby onlus per la sicurezza stradale “Il ciclista illuminato”.

Sono sempre di più le persone che usano la bicicletta come vero e proprio mezzo di trasporto per gli spostamenti quotidiani. Un dato positivo che deve far riflettere sulla necessità di investire senza indugi nella mobilità ecosostenibile. Uno degli aspetti più delicati – continua Gandolfi – è sicuramente quello legato alla visibilità del ciclista: essere visti è un elemento di fondamentale importanza per la sicurezza di chi usa le due ruote a energia umana. Luci e catarifrangenti non sono optional ma elementi a cui il ciclista non deve mai rinunciare. Una buona pratica che in molte città europee è prassi comune, come in Germania o in Olanda, ma che da noi è spesso ancora solo un’eccezione”

Conclude poi Gandolfi: “I primi a pensare alla sicurezza dobbiamo essere proprio noi ciclisti. Ma è altrettanto evidente che le istituzioni devono fare la loro parte prendendo atto di questa evoluzione degli spostamenti e agendo di conseguenza con adeguate politiche che consentano una mobilità ciclabile sempre più in sicurezza.”

 

Milano, 18 febbraio 2013

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

COMUNICATO STAMPA

 

Mobilità ciclabile

Gandolfi (Italia dei Valori): Investire nelle infrastrutture necessarie è anche opportunità di crescita economica

 

I dati resi noti dalla Camera di Commercio di Milano ci dicono che la vendita di biciclette è in aumento con un fatturato di circa 20 milioni di euro in più rispetto al periodo precedente (gennaio-novembre 2010), così come è in crescita del 16,6 % l’export del Made in Italy in questo settore. Dati importanti e decisamente in controtendenza rispetto alla crisi che sta colpendo altri settori dell’economia e che impongono una riflessione sul tema, in particolare per quanto concerne la necessità e l’opportunità per le amministrazioni pubbliche di investire nelle infrastrutture necessarie alla mobilità ciclabile. Non più solo per garantire una mobilità ecosostenibile nelle nostre città, ma anche per aiutare uno dei settori sani e in crescita della nostra economia.

È quanto dichiarato dal capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

Vale inoltre la pena sottolineare – continua Gandolfi – come in questa crescita la Lombardia abbia un ruolo di primo piano con ben 133 imprese sulle 657 presenti in tutta Italia, di cui 30 a Milano città, che diventano 42 se prendiamo in considerazione l’intera provincia di Milano. Un settore che mostra con tutta evidenza di godere di ottima salute in un periodo di crisi generale dell’economia. Le amministrazioni locali hanno il dovere di leggere in chiave positiva questo segnale di profondo cambiamento delle abitudini dei cittadini che sempre più numerosi scelgono le due ruote ecologiche come mezzo per gli spostamenti quotidiani e non solo per il tempo libero nel week end. Di sicuro il caro benzina in questo ha svolto un ruolo fondamentale. Le amministrazioni pubbliche (comuni, province, regione) devono cogliere il segnale e fare la loro parte investendo nella creazione delle infrastrutture necessarie a sviluppare ulteriormente questo tipo di mobilità dolce estremamente utile anche nella risoluzione dell’annoso problema dell’inquinamento dell’aria che ci assilla da anni nei mesi invernali. Purtroppo c’è ancora troppa titubanza da parte degli enti locali nel considerare a pieno l’importanza e la necessità di investire in questo ambito. Eppure sarebbe un modo per offrire un ulteriore opportunità di crescita ad un settore sano della nostra economia. Comune, Provincia e Regione devono lavorare in un’ottica di infrastrutturazione del territorio non più autocentrica, ma che tenga in seria considerazione le esigenze della mobilità ciclistica (per altro meno onerosa). Serve una visione globale per creare un sistema di mobilità ecosostenibile tra i vari Comuni, tra l’hinterland e Milano, oltre a uno sviluppo della rete ciclabile all’interno della grande metropoli. A chiedercelo sono proprio i cittadini che in questo ultimo anno hanno dimostrato il desiderio di vivere la città in maniera diversa.

Conclude poi Gandolfi: “Per fare ripartire l’economia bisogna cogliere i segnali  positivi. Come Italia dei Valori chiederemo maggiore coraggio e decisione negli investimenti in questo settore che va considerato strategico sia per la mobilità, sia per le opportunità di crescita economica che offre.”

 

Milano, 7 maggio 2012

Gruppo Italia dei Valori del Consiglio Provinciale di Milano