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Luca Gandolfi, candidato in Consiglio Comunale con Italia dei Valori per Beppe Sala sindaco, sottoscrive la “Piattaforma per la Città Ciclabile” predisposta da FIAB Ciclobby Milano.

Piattaforma per la Città Ciclabile di FIAB Ciclobby (scarica il pdf)

Da sempre sono sensibile al tema. Da ciclista urbano (e non solo) l’ho inserito sul volantino elettorale.

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Gandolfi sul palco per la consegna del Premio Isimbardi a FIAB Ciclobby

Ai distratti ricordo che quando ero consigliere provinciale, oltre a battermi nella sede istituzionale per una maggiore attenzione verso i ciclisti e la ciclabilità e le proposte utili al tema, ho anche proposto la candidatura di FIAB Ciclobby per il Premio Isimbardi, proposta che è stata subito accolta visto l’importante lavoro svolto nel corso degli anni sul tema della mobilità ciclistica e ecosostenibile.

Un tema che ho più volte portato all’attenzione anche durante le mie recenti partecipazioni televisive.

Giusto per una maggiore chiarezza mi sembra utile e opportuno riportare anche qui quali sono le proposte utili a Milano per renderla sempre più a misura di ciclista.

Incentivare e diffondere la mobilità ciclistica, creando un contesto generale amico della bicicletta, nel quale cioè sia possibile per un ciclista muoversi ovunque in modo confortevole e sicuro, promuovendo in tal modo dei benefici di cui si giovano anche tutti gli altri utenti della città.

Applicare soluzioni avanzate di gestione dello spazio pubblico disponibile, facendo anche tesoro delle scelte adottate nei Paesi di avanzata cultura ciclistica, superando lo stereotipo insieme riduttivo e semplicistico, inattuale e inattuabile, “bici = piste ciclabili”.

Progettare con sobrietà e competenza, scegliendo la soluzione caso per caso più adeguata, semplice, economica, rapida e di facile attuazione: una corsia ciclabile, tracciata in una giornata con la vernice, è in molti casi altrettanto se non maggiormente efficace di una pista ciclabile, che richiede una progettazione dettagliata e complessa, interventi strutturali, costi ingenti, lunghi tempi di realizzazione, spazi non sempre disponibili.

Stimolare un contesto culturale volto a modificare in senso virtuoso e accudente il comportamento degli utenti motorizzati, che spesso vivono la presenza del ciclista come un intralcio e un elemento di disturbo e fastidio.

Sviluppare gli interventi di moderazione del traffico e le zone 30, quali strumenti in assoluto più importanti su cui deve potersi basare qualunque politica per la ciclabilità; diffondere le aree ciclo-pedonali e le strade a traffico limitato.

Proseguire con decisione le politiche di limitazione del traffico veicolare privato per assicurare, anche con il supporto della sharing mobility, la liberazione dello spazio pubblico e la sua ridistribuzione a favore della mobilità sostenibile.

Applicare gli strumenti di pianificazione forniti dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e dotarsi di strumenti specifici quale il Piano della ciclabilità, affinché le politiche amministrative per la mobilità vengano attuate il più possibile in un’ottica metropolitana, e di continuità di rete, attraverso processi noti in anticipo e condivisi con i cittadini.

Potenziare e ripensare il servizio di trasporto pubblico in genere, come risorsa, per soddisfare anche le esigenze degli utenti con bici al seguito, favorendo l’intermodalità, la realizzazione di bicistazioni, servizi di bike sharing, parcheggi bici diffusi, adeguati e sicuri.

Sanzionare con continuità la sosta vietata, sia quella su strada e in doppia fila, che quella sui marciapiedi, sulle aiuole, sui passi carrai e sugli scivoli dei marciapiedi, agli incroci, monitorando nel tempo l’efficacia dissuasiva generale.

Favorire le scelte urbanistiche amiche della mobilità sostenibile: mai più interventi edilizi senza un piano della mobilità sostenibile, sviluppo delle no carbon zone e dei quartieri car freemessa in sicurezza di percorsi intorno alle scuole e creazione di isole pedonali e strade scolastiche, nonché posa di rastrelliere nelle scuole.

Provvedere alla costante manutenzione del fondo stradale, prestando particolare cura alla manutenzione del pavé e dei tombini e rimuovendo le tratte di binari dimessi; predisporre percorsi ciclistici alternativi, adeguatamente indicati e protetti, in presenza di cantieri e lavori stradali.

Inserire nei programmi di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, un programma continuativo, esaustivo, coinvolgente le famiglie, di educazione alla mobilità sostenibile, in particolare ciclistica, con la collaborazione di tutte le realtà presenti sul territorio impegnate sugli stessi temi.

Favorire iniziative di promozione della mobilità sostenibile: es. Bike to WorkBike to SchoolSettimana Europea della Mobilità, etc.

Farsi promotore presso Governo e Parlamento di una revisione del Codice della Strada in senso ciclistico, introducendo soluzioni efficaci adottate in tutti gli Stati europei e da noi ancora non previste.

Invito gli altri candidati per il Comune, ma anche quelli per i Municipi, di fare altrettanto sottoscrivendo la Piattaforma per la Città Ciclabile predisposta da FIAB Ciclobby Milano.

Luca Gandolfi – Italia dei Valori

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Italia dei Valori c’è, Noi ci siamo, con Beppe Sala anche alla biciclettata per le strade di Milano per affermare il valore strategico della mobilità ciclistica nel quadro più generale della mobilità sostenibile. Per il futuro di Milano.

Alcune foto della presenza di Italia dei Valori alla biciclettata con Beppe Sala

Luca Gandolfi (Italia dei Valori) ospite a “Milano in onda” in diretta su MILANOW sul canale 191 del digitale terrestre e in streaming

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Ospiti della puntata:
LUCA GANDOLFI (Italia dei Valori)
RICCARDO DE CORATO (Fratelli d’Italia AN)
Conduce Roberto Dupplicato

Si parla di mobilità e ciclabilità, moschea, sicurezza, terrorismo, lavoro e job act, qualità aria, diritti civili e unioni civili e adozioni, e molto altro

Sintesi video di Luca Gandolfi (IdV) a “Milano in onda” su MILANOW – 20.5.2016

Gessate

Gandolfi (Italia dei Valori): Interrogazione in Provincia su incidenti in via Badia, SP 176

 

“Due incidenti mortali in neppure un mese: sono questi i drammatici numeri che vedono protagonista della cronaca via Badia a Gessate”.

Ha dichiarato oggi durante il Consiglio Provinciale il capogruppo di Italia dei Valori, Luca Gandolfi.

gessate_4“Non si tratta di numeri, ma di vite umane che non ci sono più e che meritano un’adeguata attenzione da parte delle istituzioni coinvolte, evitando il pessimo spettacolo del rimbalzo di responsabilità tra Comune e Provincia. Le due istituzioni non possono giocare allo scarica barile. Da tempo i cittadini denunciano l’assenza delle più elementari misure atte a garantire la sicurezza dei pedoni, come la mancanza dei marciapiedi e di un attraversamento pedonale sicuro e adeguato al contesto. Non si può continuare a nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi. Ed è proprio per questo che come Gruppo Italia dei Valori abbiamo presentato un’interrogazione in Consiglio Provinciale per capire cosa intende fare la Provincia di Milano. La strada in questione attraversa il centro urbano di Gessate collegandolo a diverse arterie importanti, ma fa parte della SP 176, ed è quindi di competenza provinciale. La Provincia ha il dovere di assumersi le sue responsabilità e di dare risposte concrete per garantire l’incolumità dei cittadini, in questo caso pedoni.  Si parla di un tratto di strada in prossimità di scuole e abitazioni dove, secondo il Piano Generale del Traffico Urbano del Comune, dati aggiornati al 2011, transitano circa 728 veicoli ogni ora.”

Conclude Gandolfi: “Sono questi i frangenti in cui le istituzioni possono, anzi devono, mostrarsi capaci di porre in essere, in tempi ragionevolmente brevi, atti concreti volti a risolvere i problemi segnalati a più riprese dai cittadini. Non si sta chiedendo la luna, ma molto più semplicemente di mettere in sicurezza un tratto di strada con adeguati accorgimenti per garantire la sicurezza dei pedoni.”

 

Milano, 30 gennaio 2014

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

COMUNICATO STAMPA

 

Mobilità sostenibile

Gandolfi (Italia dei Valori): Incentivare l’uso dei veicoli elettrici, insieme alla ciclabilità, può far fare un salto di qualità a Milano.

Pisapia ha imboccato la strada giusta per quanto concerne la mobilità sostenibile.

E’ quanto afferma il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, commentando le affermazioni del Sindaco che invita a puntare sul trasporto merci elettrico.

Aumentare il numero delle colonnine di ricarica per le vetture ad elettricità o ibride – spiega Gandolfi –  è di cruciale importanza per consentirne una diffusione maggiore. Sogno, in un futuro che potrebbe essere più vicino di quanto si pensi, una città in cui circolano piccole auto ad elettricità e biciclette.

Altrettanto importante è – aggiunge Gandolfi –  il lavoro di sensibilizzazione sul mondo del commercio e dei fornitori per far si che si usino sempre più mezzi ad elettricità.

Conclude poi Gandolfi: “Un altro versante estremamente importante nel quadro della mobilità ecosostenibile è quello della ciclabilità. Piste e corsie ciclabili, ma non solo; anche “strade amiche” con il limite di velocità ridotto a 30 km/h, bici-stazioni e parcheggi sicuri per le due ruote ecologiche, oltre a tutta un’altra serie di accorgimenti viabilistici, alcuni dei quali necessitano di modifiche al Codice della Strada su cui so che Maran ha iniziato a lavorare. Andiamo avanti così e dimostreremo anche ai più scettici che a Milano il vento sta davvero cambiando.

Milano, 24 ottobre 2011

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano