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Parco Agricolo Sud Milano

Gandolfi (Italia dei Valori): Ragionare su come prevenire i danni ambientali

“Il sequestro dell’area boschiva di 1.800 mq all’interno del Comune di Vittuone avvenuto oggi è purtroppo solo l’ultimo di una lunga serie. Gli scempi ambientali sono sempre più all’ordine del giorno. Bene l’intervento della Polizia Provinciale peccato che si arrivi sempre troppo tardi, quando il danno ormai è stato fatto. Solo alcuni mesi fa si era verificato un analogo episodio, sempre all’interno del Parco Agricolo Sud Milano, nei pressi del Comune di Basiglio. E’ necessaria, perché si riescano ad evitare situazioni di questa genere, un’intensificazione dei controlli in modo da poter prevenire crimini ambientali. Le segnalazioni dei cittadini sono importanti, ma non possono essere l’unico strumento per arginare questi fenomeni. Bisogna ragionare per mettere in atto sistemi di controllo più tempestivi ed efficaci”

Lo ha dichiarato il capogruppo di Italia dei Valori, Luca Gandolfi.

Milano, 30 gennaio 2014

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

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COMUNICATO STAMPA

Parco Sud

Gandolfi (Italia dei Valori): Punire severamente abusivismo e illeciti, ma fare di più per prevenire

 

Logo Parco SudComuni e Provincia lavorino in sinergia per garantire la massima tutela del Parco Agricolo Sud Milano dal degrado e dagli abusi edilizi. Punire severamente gli illeciti è un aspetto fondamentale, ma non basta; bisogna fare di più sul versante della prevenzione.

È il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, in merito ai controlli avvenuti in questi giorni a Buccinasco che hanno portato alla scoperta di numerosi illeciti all’interno del Parco Sud.

Un plauso e un ringraziamento a chi ha svolto le indagini che hanno portato ai risultati di questi giorni. Un lavoro capillare che deve proseguire sempre più intenso per fare emergere eventuali situazioni analoghe ancora in essere in altre porzioni del Parco Agricolo Sud MIlano. Un patrimonio naturalistico e ambientale che non può e non deve essere vittima dell’incuria, della maleducazione o, peggio, di reati come l’abusivismo edilizio e l’abbandono di rifiuti di ogni genere, a volte anche fortemente inquinanti. Come gruppo Italia dei Valori abbiamo presentato oggi in Consiglio Provinciale un’interrogazione per chiedere all’Amministrazione di prestare la massima attenzione sulla questione. I responsabili degli abusi edilizi e dei reati ambientali vanno puniti severamente e l’area deve essere ripristinata alle sue condizioni originarie prima possibile. I costi di tali operazioni non devono però pesare sulle tasche dei cittadini onesti, bensì devono essere con spese totalmente a carico di chi ha commesso gli illeciti. Purtroppo – continua Gandolfi, questa non è la prima volta che ci troviamo di fronte ad episodi di questo genere. Già nel 2011 avevamo presentato un’interrogazione analoga per porre l’attenzione sul caso di Muggiano. Anche in quel frangente, come ora nel quartiere Terradeo a Buccinasco, erano state rinvenute ville abusive con tanto di piscina

Parco_Sud_Milano_cConclude poi Gandolfi: La Provincia è l’ente gestore del Parco Agricolo Sud Milano che con la sua estensione interessa più della metà del territorio provinciale toccando oltre sessanta Comuni. Una realtà, forse unica a livello europeo, che intreccia motivi di salvaguardia e tutela del patrimonio ambientale, con la difesa della funzione agricola che ha segnato la storia e lo sviluppo economico di quest’area. Non basta arrivare a fatto già compiuto e danno per l’ecosistema già in essere, bisogna fare di più sul versante della prevenzione.”

 

Milano, 11 luglio 2013

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

Commissario Italia dei Valori di Milano città e provincia

COMUNICATO STAMPA

Rifiuti illeciti

Gandolfi (Italia dei Valori): Situazione via Campazzino già denunciata con istanza del 2009

 

Congratulazioni alla Polizia Provinciale che a seguito dei controlli effettuati con l’Asl di Milano ha sequestrato l’area di via Campazzino a Milano, dove per anni sono stati smaltiti illegalmente rifiuti di ogni genere.

È il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

Bene il lavoro fatto dagli agenti della Polizia Provinciale impegnati nella tutela del territorio, ma non si dica che nessuno sapeva. L’argomento è all’attenzione delle istituzioni fin dal 2009. Nell’aprile di quell’anno, come consigliere di Zona 5, avevo infatti presentato un’istanza con richiesta di provvedimenti urgenti al Comune di Milano, ai tempi guidato dalla Giunta Moratti. L’oggetto dell’istanza – continua Gandolfi – era proprio la segnalazione di probabili sostanze inquinanti occultate nel sottosuolo in deposito abbandonato in via Campazzino e la richiesta di intervento di analisi del terreno e del sottosuolo ed eventuale conseguente bonifica, con costi a carico di chi è stato causa dell’inquinamento. La segnalazione mi era stata fatta pervenire dall’associazione Cascine di via Campazzino con una lettera nella quale si denunciava che: ‘In quel deposito sono stoccate tonnellate di rifiuti di ogni genere, ma quello che tutti sanno ma che nessuno vuole controllare è quello che è stato occultato nel sottosuolo: vernici, batterie e tonnellate di rifiuti pericolosi vari, con gravi problemi per il terreno stesso e la falda acquifera sottostante’.”

Conclude poi Gandolfi: “A quella istanza era stata data risposta a giugno di quell’anno dicendo che l’area era sotto sequestro giudiziario. Nonostante le richieste fatte già all’epoca dalla Provincia di Milano il proprietario non aveva ancora rimosso i rifiuti in superficie. Sulle sostanze inquinanti occultate nel sottosuolo segnalate si diceva che si sarebbe interessata l’ARPA. Oggi la Polizia Provinciale parla di numerose lastre di amianto e di totale assenza di autorizzazioni per il trattamento dei rifiuti. Se i rilievi fossero stati fatti all’epoca non avremmo dovuto attendere quattro anni per avere conferma di quello che si segnalava già nel 2009. Ora che finalmente le verifiche hanno fatto emergere in tutta la sua gravità la situazione, ci si attivi con solerzia affinché l’area al confine con il Parco Sud Milano e all’interno del Parco Ticinello venga bonificata e i responsabili di tale scempio siano adeguatamente puniti.”

 

Milano, 27 marzo 2013

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

Variante di Vignate al Parco Sud

Gandolfi (Italia dei Valori): Votare contro è stato giusto e doveroso per coerenza politica e programmatica

 

Premesso che siamo ben felici di non vivere nel Medioevo, bensì in un paese libero e democratico in cui è ancora possibile avere idee e punti di vista differenti. Ma proprio in virtù del fatto che ci troviamo in un sistema di moderna democrazia rappresentativa, come gruppo Italia dei Valori rivendichiamo la piena dignità della posizione politica che abbiamo assunto sulla variante di Vignate al PTC del Parco Agricolo Sud. Una posizione politica di contrarietà che era nostro preciso dovere manifestare in modo chiaro e netto, senza infingimenti o ipocrisie, poiché si fonda su quanto scritto nel programma politico con cui l’Italia dei Valori si è presentata alle elezioni provinciali del 2009 e in base al quale abbiamo ricevuto il 6,95% dei consensi.”

È il commento dal capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi in risposta alle affermazioni di alcuni cittadini del fronte del sì apparse ieri su Il Giorno ed. Sesto-Cinisello.

Non abbiamo la pretesa – continua Gandolfi – che tutti la pensino come noi, ci mancherebbe, ma abbiamo il dovere politico e morale di portare avanti nelle istituzioni le idee in cui crediamo e in base alle quali una parte dei cittadini che si sono recati alle urne hanno deciso di darci il loro consenso. Se qualcuno pensa, anche solo per un istante, che l’Italia dei Valori debba uniformarsi al pensiero dominante, rendendolo un pensiero unico, ha sbagliato di grosso. Non siamo più nel Medioevo o in altre epoche storiche in cui vigeva il pensiero unico. Siamo in democrazia e come in ogni democrazia ci siamo presentati agli elettori con un programma politico ben preciso e in base a quello intendiamo operare nelle istituzioni. In quel programma era espresso in modo inequivocabile che avremmo dovuto adoperarci non solo per tutelare il Parco sud, ma per valorizzarne la natura agricola. Al cittadino che sosteneva che con l’agricoltura non si mangia replico invitandolo a riflettere sul fatto che è vero esattamente il contrario: senza agricoltura e senza allevamento non si mangia!

Conclude poi Gandolfi: “Concetti analoghi erano espressi anche nel programma politico della coalizione che sosteneva il candidato presidente. Mi chiedo come mai altri gruppi che sostenevano il medesimo candidato Presidente e quindi avevano sottoscritto il medesimo programma politico in cui si riconoscevano nella coalizione, abbiano invece deciso di votare a favore o di astenersi. Lo diciamo nel pieno rispetto delle posizioni politiche che ciascun gruppo decide di avere al momento del voto. Ci domandiamo però cosa rimarrà di agricolo al Parco Sud a furia di procedere con varianti che, pezzo dopo pezzo, regalano ad altro scopo fette di territorio agricolo.”

Milano, 19 luglio 2012

Gruppo Italia dei Valori del Consiglio Provinciale di Milano

COMUNICATO STAMPA

 

Parco Agricolo Sud

Gandolfi (Italia dei Valori): Valorizzare natura agricola del Parco Sud: NO alla variante di Vignate.

 

Nel 2009 quando come Italia dei Valori ci siamo presentati agli elettori per chiedere il loro voto alle provinciali di Milano lo abbiamo fatto sulla base di un programma politico elaborato dal Laboratorio Politico di Milano con la partecipazione della base del partito. In quel programma dicevamo a chiare lettere che non ci saremmo limitati alla tutela del Parco Agricolo Sud Milano, ma ci saremmo adoperati nella direzione di una valorizzazione della natura agricola che caratterizza da sempre il Parco Sud. Per coerenza con quel programma e con gli obiettivi politici che in esso ci ponevamo e che ci hanno consentito nel 2009 di avere il 6,95% dei consensi (secondo gruppo di opposizione con tre eletti) abbiamo votato contro alla variante di Vignate al PTC del Parco Agricolo Sud.

È quanto dichiarato dal capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, durante la seduta del Consiglio Provinciale del 5 luglio in cui si discuteva l’argomento della variante parziale al Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Agricolo Sud Milano a seguito dell’adesione all’Accordo di Programma promosso dal Comune di Vignate per l’ampliamento del centro intermodale della Società Sogemar S.p.A..

Oltre alle ragioni appena esposte – continua Gandolfi – se ne aggiungono altre di natura pratica. Che senso ha creare un nuovo polo intermodale per lo scarico delle merci quando a poco più di 6 km ci sono degli importanti poli ferroviari come quello tra Seggiano e Segrate in cui esistono già spazi molto più ampi adibiti allo stesso scopo. Le rassicurazioni dell’assessore sul fatto che l’area in questione rimarrà comunque parte del Parco Agricolo Sud non ci convincono perché di fatto ne verrà snaturata non solo la destinazione, che dovrebbe essere appunto quella agricola, ma vi sarà anche una colata di cemento e asfalto per la piattaforma di carico-scarico delle merci. Quale agricoltura sarà mai possibile in futuro in quella porzione di Parco? La risposta è semplice: nessuna. Per questo diciamo NO in modo convinto.

Conclude poi Gandolfi: “A furia di varianti parziali, pezzo dopo pezzo, si sta mutando la natura agricola del Parco Agricolo Sud. Si sta uccidendo il più importante polmone di verde agricolo della Provincia di Milano. Non si può continuare in questo modo. Per questi motivi abbiamo detto NO alla variante di Vignate, così come qualche mese fa avevamo detto NO alla variante di Rosate. Non si possono cedere importanti fette di territorio agricolo, a fronte di benefici per interessi privati. Il Parco Agricolo Sud Milano deve perseguire un diverso modello di sviluppo, basato sulla valorizzazione delle aziende agricole, orientate in maniera crescente al concetto di agricoltura di servizio alla metropoli milanese e ai suoi cittadini, con produzioni sostenibili a km zero e allargando i servizi di fruizione per i cittadini stessi. Sono questi i soli principi su cui si può pensare a uno sviluppo ecosostenibile.”

 

Milano, 10 luglio 2012

Gruppo Italia dei Valori del Consiglio Provinciale di Milano