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COMUNICATO STAMPA

 

Sosta selvaggia

Gandolfi (Italia dei Valori): Tolleranza zero. Dotare dello ‘street control’ tutte le auto della Polizia Locale. Vigili in bici nelle ciclabili.

Il vento deve cambiare. È venuto il momento di smetterla di tollerare il parcheggio selvaggio nelle vie di Milano. Il recente caso avvenuto in via Solari evidenzia nel modo più drammatico possibile  un problema che è diffuso su tutto il territorio della nostra città: la quasi totale impunità per chi parcheggia in divieto di sosta, in doppia fila o nelle corsie ciclabili.

E’ quanto afferma il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, dopo aver inserito diversi commenti su Facebook al post dell’assessore Maran relativo alla vicenda del ragazzo di 12 anni morto in via Solari.

Combattere il fenomeno della sosta selvaggia – continua Gandolfi –  non solo si può, ma si deve. Non solo per una questione di maggiore fluidità del traffico, un minor inquinamento, ma soprattutto per garantire l’incolumità delle utenze deboli come pedoni, ciclisti e motociclisti. Deve finire questo diffuso clima di tolleranza nei confronti di chi non rispetta le norme del Codice della Strada: file di auto parcheggiate nelle vie dove ci sono i cartelli di divieto di sosta con rimozione forzata senza neppure una multa sul parabrezza o le auto ferme nel bel mezzo delle corsie ciclabili senza che nessuno intervenga (a parte le vane proteste degli stessi ciclisti) sono un invito al parcheggio selvaggio. Le multe vanno fatte, sempre (non solo di notte), altrimenti vince il senso di impunità diffuso. Gli automobilisti devono capire che se non rispettano le regole vengono sempre sanzionati. Invece oggi i cartelli di divieto di sosta non vengono neppure considerati, quasi fossero degli addobbi natalizi!”

Le 2000 multe fatte di notte a chi posteggia sulle ciclabili servono a poco. aggiunge Gandolfi –  Bisogna farle di giorno, anche se faranno sorgere discussioni. Bisogna tornare a sanzionare chi guida parlando al cellulare. Altrimenti a che serve il Codice della Strada?

Bisogna dotare tutte le auto della Polizia Locale dello street control, un’apparecchiatura tecnologica che spiega Gandolfi , grazie ad un particolare software, permette la rilevazione immediata delle targhe dei veicoli consentendo il rilascio rapido delle multe alle auto in divieto di sosta, come pure una più rapida individuazione delle auto rubate abbandonate nelle vie cittadine. La Giunta Moratti aveva avviato una sperimentazione; noi dell’Italia dei Valori lo avevamo messo nero su bianco nel nostro programma per le comunali; l’assessore Maran aveva ripreso in mano la questione: è necessario accelerare i tempi su questo versante.

Conclude poi Gandolfi: “Nell’immediato suggerisco di creare un gruppo di vigili in bicicletta che percorra le piste e corsie ciclabili durante il turno di lavoro multando tutte le auto che incontrano ferme nel bel mezzo delle ciclabili.

Milano, 7 novembre 2011

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano

 

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COMUNICATO STAMPA

 

Piste ciclabili

Gandolfi (Italia dei Valori): Corsico: la ciclabile che non c’è e la passerella ciclopedonale senza accessi. Maggiore attenzione per la ciclabilità.

È di oggi l’ennesima tragica notizia che vede, ancora una volta, vittima delle strada un ciclista. Una donna di 72 anni è stata travolta e uccisa sulla strada provinciale Cassanese in Comune di Pioltello mentre attraversava in sella alla sua bici un incrocio regolato da semaforo.

“Nonostante il numero dei ciclisti vittime di incidenti gravi o addirittura mortali aumenti in maniera drammatica, sulla mobilità ciclabile il lavoro da fare è ancora molto.”

E’ quanto afferma il consigliere di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, durante la seduta del Consiglio Provinciale di oggi, 20 ottobre.

“Noi dell’Italia dei Valori – spiega Gandolfi – abbiamo deciso di presentare un’interrogazione che riguarda la pista ciclabile che costeggia il Naviglio Grande, da Milano fino ad Abbiategrasso. La pista in questione infatti, all’altezza del Comune di Corsico, si interrompe in prossimità del ponte all’altezza dell’IKEA per un lungo tratto in cui i malcapitati ciclisti si trovano improvvisamente in condizioni di pericolosa convivenza con i veicoli, anche grossi camion, che transitano a velocità sostenuta. Quello di Corsico, di fatto, è l’unico tratto in cui la pista ciclabile che costeggia il Naviglio Grande si interrompe. In quel tratto è però stata costruita recentemente una bella passerella ciclopedonale che col suo colore verde si staglia sopra il Naviglio Grande consentendo di passare da una sponda all’altra. Peccato però che per raggiungere la rampa della passerella bisogna salire su un marciapiede alto in cui l’unico accesso facilitato per i ciclisti è costituito dal passo carraio di un condominio nelle vicinanze, col risultato che i ciclisti devono poi transitare per un tratto sul marciapiede e poi tagliare sui giardinetti dove si è creato un breve sentierino finito il quale si riesce finalmente a raggiungere i percorsi dei giardinetti che conducono alla rampa della ciclabile.”

Conclude poi Gandolfi: “Una serie di disattenzioni o, peggio ancora, di mancanze che non fanno altro che mettere a rischio l’incolumità di coloro che scelgono le due ruote come mezzo di spostamento durante la settimana o di divertimento nei week end. Con la nostra interrogazione vogliamo porre il problema nella speranza che si giunga a breve ad una soluzione. In particolare chiediamo se è previsto un progetto per prolungare il tratto mancante della pista ciclabile e, in caso contrario, invitiamo l’assessore provinciale competente in materia a prendere contatto con l’amministrazione di Corsico in modo tale da individuare una soluzione da attuare in tempi ragionevolmente brevi, come ad esempio con la creazione almeno di una corsia ciclabile (meno costosa rispetto a una ciclabile in sede propria), oppure una diminuzione del limite della velocità a 30 km/h con idonei accorgimenti tecnici atti a fare in modo che tale limite venga effettivamente rispettato. Chiediamo inoltre la predisposizione di almeno due punti in cui il marciapiede consenta l’accesso facilitato ai ciclisti collegandoli poi alle stradine dei giardini che conducono alla passerella ciclopedonale.”

Milano, 20 ottobre 2011

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano

COMUNICATO STAMPA

 

Piste ciclabili

Gandolfi (Italia dei Valori): Constatato per esperienza diretta che le piste ciclabili di Milano sono invase da veicoli in sosta, propongo al Comune di Milano di istituire gli ausiliari delle piste ciclabili

 

Più che da consigliere provinciale, in questo caso parlo da ciclista che sogna una città diversa, non solo con una rete di percorsi ciclabili, ma con una cultura della ciclabilità.

E’ quanto afferma il consigliere di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, durante il Consiglio di oggi.

Le piste ciclabili oggi esistenti a Milano – aggiunge Gandolfi  –, sia in sede propria che promiscua, oltre a essere scollegate tra loro, sono costantemente invase da auto o camioncini parcheggiati nel bel mezzo, che costringono i malcapitati ciclisti a pericolose deviazioni all’interno del traffico cittadino. Avevo sperato che la richiesta fatta a inizio mandato da parte dell’assessore Maran al Comandante dei Vigili per una maggiore attenzione nel garantire il rispetto delle ciclabili portasse ad una svolta, a “un vento nuovo”, come si usa dire da qualche mese. Poco o nulla è cambiato: le auto continuano ad invadere i tratti dei percorsi ciclabili non protetti da cordoli e di Vigili neanche l’ombra.”

“Vale la pena sottolineare ancora una volta – continua Gandolfi  – come la bici sia un mezzo di trasporto sano che regala benefici sia a chi la usa, sia agli altri, poiché non inquina, non crea traffico e, se si aumentassero le rastrelliere in città, non avrebbe neppure problemi di parcheggio. Non si tratta di un discorso filosofico, ma di fatti concreti: se un numero sempre maggiore di persone per spostarsi usassero la bici, oggi, in un fine settembre particolarmente caldo e con i riscaldamenti ancora spenti, non saremmo al settimo giorno oltre la soglia del PM10.”

Conclude poi Gandolfi: “Come si suol dire: a mali estremi, estremi rimedi. Ecco la proposta: creiamo gli “ausiliari delle piste ciclabili”, che abbiano il compito di perlustrare le vie cittadine in cui vi sono oggi le ciclabili per garantirne il rispetto e sanzionare gli eventuali trasgressori.

Per quanto riguarda il dibattito sul caschetto obbligatorio o meno per i ciclisti in città come Milano, penso che se un ciclista è saggio non ha bisogno di attendere che diventi obbligatorio. Se lo mette e parte per l’avventura quotidiana, nella speranza di poter tornare a casa intero alla sera, quando, oltre al caschetto indosserà indumenti catarifrangenti e avrà acceso le luci sulla bici per essere maggiormente visibile e quindi più sicuro.

Milano, 29 settembre 2011

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano

COMUNICATO STAMPA

Auto blu o bianche?

Gandolfi (Italia dei Valori): “Basta polemiche sterili sulla paternità dei tagli alle auto blu. Invito i consiglieri e gli assessori comunali a usare il più possibile la bici per recarsi in Consiglio o in Commissione, come faccio io da quando sono stato eletto in Consiglio Provinciale.

 

Sacrosanto il taglio delle auto blu deciso dalla nuova Giunta guidata dal Sindaco Pisapia, nel segno della sobrietà della politica. La discussione sulla paternità dei tagli alle auto blu innescata da Salvini, per quanto legittima, mi pare sterile e soprattutto poco utile.

E’ quanto afferma il consigliere di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

Mi auguro che oltre a non utilizzare più le auto blu, Sindaco, assessori e consiglieri comunali inizino a usare la bici per recarsi alle riunioni di Consiglio o delle varie Commissioni comunali, dando in questo modo il buon esempio ai cittadini di un modo diverso di muoversi nella città. – aggiunge Gandolfi che continua – Per quanto mi riguarda è quello che faccio abitualmente da quando sono stato eletto in Consiglio Provinciale, anche in caso di pioggia o addirittura di neve.”

Conclude poi Gandolfi: “La politica ha il dovere morale di dare il buon esempio con comportamenti virtuosi. Sarà anche un modo per mantenere alta l’attenzione e la sensibilità degli eletti sul tema della ciclabilità a Milano. I primi passi della nuova Giunta, con la richiesta dell’assessore Maran ai vigili di sanzionare chi non rispetta gli spazi delle ciclabili, sembrano positivi. Ma se ne dovranno fare molti altri per poter arrivare ad una rete ciclabile al livello delle principali città europee o anche solo di alcuni dei Comuni dell’hinterland milanese. La Giunta Pisapia su questo aspetto, come su molti altri, dovrà colmare le lacune delle amministrazioni precedenti.

Milano, 22 giugno 2011

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano

Video 1 – intervento su referendum, amianto nelle case Aler, ciclabilità a Milano

Video 2 – interrogazione su area posta sotto sequestro al quartiere Comasina (I/30/2011)

Video 3 – su Bilancio consuntivo 2010 (Del.12/2011) – intervento nel dibattito e poi dichiarazione di voto