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COMUNICATO STAMPA

Rifiuti illeciti

Gandolfi (Italia dei Valori): Situazione via Campazzino già denunciata con istanza del 2009

 

Congratulazioni alla Polizia Provinciale che a seguito dei controlli effettuati con l’Asl di Milano ha sequestrato l’area di via Campazzino a Milano, dove per anni sono stati smaltiti illegalmente rifiuti di ogni genere.

È il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

Bene il lavoro fatto dagli agenti della Polizia Provinciale impegnati nella tutela del territorio, ma non si dica che nessuno sapeva. L’argomento è all’attenzione delle istituzioni fin dal 2009. Nell’aprile di quell’anno, come consigliere di Zona 5, avevo infatti presentato un’istanza con richiesta di provvedimenti urgenti al Comune di Milano, ai tempi guidato dalla Giunta Moratti. L’oggetto dell’istanza – continua Gandolfi – era proprio la segnalazione di probabili sostanze inquinanti occultate nel sottosuolo in deposito abbandonato in via Campazzino e la richiesta di intervento di analisi del terreno e del sottosuolo ed eventuale conseguente bonifica, con costi a carico di chi è stato causa dell’inquinamento. La segnalazione mi era stata fatta pervenire dall’associazione Cascine di via Campazzino con una lettera nella quale si denunciava che: ‘In quel deposito sono stoccate tonnellate di rifiuti di ogni genere, ma quello che tutti sanno ma che nessuno vuole controllare è quello che è stato occultato nel sottosuolo: vernici, batterie e tonnellate di rifiuti pericolosi vari, con gravi problemi per il terreno stesso e la falda acquifera sottostante’.”

Conclude poi Gandolfi: “A quella istanza era stata data risposta a giugno di quell’anno dicendo che l’area era sotto sequestro giudiziario. Nonostante le richieste fatte già all’epoca dalla Provincia di Milano il proprietario non aveva ancora rimosso i rifiuti in superficie. Sulle sostanze inquinanti occultate nel sottosuolo segnalate si diceva che si sarebbe interessata l’ARPA. Oggi la Polizia Provinciale parla di numerose lastre di amianto e di totale assenza di autorizzazioni per il trattamento dei rifiuti. Se i rilievi fossero stati fatti all’epoca non avremmo dovuto attendere quattro anni per avere conferma di quello che si segnalava già nel 2009. Ora che finalmente le verifiche hanno fatto emergere in tutta la sua gravità la situazione, ci si attivi con solerzia affinché l’area al confine con il Parco Sud Milano e all’interno del Parco Ticinello venga bonificata e i responsabili di tale scempio siano adeguatamente puniti.”

 

Milano, 27 marzo 2013

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

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COMUNICATO STAMPA

BreBeMi
Gandolfi (Italia dei Valori): “Ora la Polizia Provinciale può fare i controlli richiesti dalle nostre due interrogazioni

Vedere gli operai della BreBeMi tornare al lavoro è una buona notizia che ci rende felici. Ora, con il dissequestro dei cantieri della BreBeMi, la Polizia Provinciale potrà fare i controlli a campione richiesti dalle due interrogazioni presentate da IdV in Consiglio Provinciale.”
È la dichiarazione del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, dopo la notizia della riapertura dei cantieri della BreBeMi.
L’Italia dei Valori – ricorda Gandolfiil 1 dicembre aveva presentato una prima interrogazione per chiedere alla Polizia Provinciale di fare dei rilievi nelle aree cantiere della BreBeMi sul territorio di competenza provinciale poste sotto sequestro dalla Magistratura dopo l’arresto del (all’epoca) vicepresidente del Consiglio Regionale ed ex assessore regionale all’ambiente, Franco Nicoli Cristiani e del caposegreteria del Direttore Generale di ARPA, Giuseppe Rotondaro. L’accusa era di tangenti e di trattamento illecito di rifiuti. A questa prima interrogazione ci è stato risposto che la Polizia Provinciale non poteva effettuare nessun rilievo fin quando i cantieri si trovavano posti sotto sequestro dalla Magistratura.”
Nei giorni seguenti – aggiunge Gandolfi le notizie relative alle indagini facevano emergere un quadro ancora più preoccupante per quanto concerne dei rifiuti inquinanti con sostanze altamente tossiche che sarebbero stati utilizzati insieme a materiale inerte per predisporre il sedime della BreBeMI non solo nelle aree cantiere poste sotto sequestro. Se quelle sostanze tossiche (tra cui il cromo esavalente) penetrassero nel terreno potrebbero contaminare le falde acquifere sottostanti con danni all’ambiente e gravi rischi per la salute dei cittadini. Per questa ragione il 14 dicembre abbiamo presentato una seconda interrogazione per chiedere alla Polizia Provinciale (altamente specializzata sul versante dei reati ambientali) di compiere dei controlli a campione lungo tutto il tratto della BreBeMi presente nel territorio di competenza provinciale.”
“Nella seconda interrogazione – continua Gandolfi – abbiamo anche voluto sottolineare come ci apparisse poco opportuno che le verifiche di carattere ambientale venissero svolte dall’ARPA, visto che la stessa ARPA è stata coinvolta dalle indagini con l’arresto del dott. Rotondaro. Più saggio, a nostro avviso, che i rilievi vengano fatti dalla Polizia Provinciale che dispone di un Laboratorio Mobile e di altre strumentazioni tecnologiche di altissima qualità, oltre a personale altamente qualificato, per svolgere questo compito così delicato ed importante.”
Conclude poi Gandolfi: “Ora che i cantieri e il tracciato della BreBeMi sono stati dissequestrati e i cantieri riaperti, la Polizia Provinciale può senza alcun indugio procedere a tutti i rilievi a campione che abbiamo chiesto nelle nostre interrogazioni. Attendiamo con ansia di conoscere i risultati. Ad essere in gioco è la salute dei cittadini e l’ecosistema di quella parte del nostro territorio.

Milano, 3 gennaio 2012
Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano

Ai seguenti link potete scaricare i pdf delle due interrogazioni presentate:

INTERROGAZIONE (I/117/2011 del 14/12/2011) con oggetto: “Richiesta di controlli a campione su tutto il tratto della BreBeMi sul territorio di competenza provinciale non posto sotto sequestro dalla Magistratura.”
http://www.lucagandolfi.it/consigliere/provinciale/interrogazioni/2011/i-117-2011_gandolfi_cantieribrebemi.pdf

INTERROGAZIONE (I/111/2011 del 1/12/2011) con oggetto: “Cantieri della BreBeMi sequestrati dalla magistratura a seguito dell’indagine per tangenti e traffico di rifiuti che ha portato all’arresto del vicepresidente del Consiglio Regionale della Lommbardia Franco Nicoli Cristiani (Pdl) e il caposegreteria del Direttore Generale di ARPA, dott. Giuseppe Rotondaro.”
http://www.lucagandolfi.it/consigliere/provinciale/interrogazioni/2011/i-111-2011_gandolfi_cantieribrebemi.pdf