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COMUNICATO STAMPA

 

Smog

Gandolfi (Italia dei Valori): Tavolo provinciale o cabina di regia? Cambia poco se la Regione continua a dormire. Dopo lo scandalo Nicoli Cristiani, la Regione dimostri di avere ancora una coscienza ambientale.

Premesso che siamo tutti d’accordo che le misure antismog prese su un’area vasta siano meglio di provvedimenti limitati al territorio di una singola amministrazione, bisogna poi però fare i conti con la realtà. Il tavolo provinciale con i Sindaci teoricamente va bene, ma in pratica si sta rivelando un fallimento sia per la sempre più esigua partecipazione, sia per i limiti dei poteri della Provincia che non può imporre le decisioni eventualmente prese a quel tavolo a quei Comuni che, magari assenti, non le condividono.

E’ quanto afferma il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, dopo aver seguito l’intera riunione tenutasi ieri a Palazzo Isimbardi.

Ieri ero presente dall’inizio fino alla fine della riunione – spiega Gandolfi –  e considerando che molti banchi erano vuoti, mentre in alcuni erano seduti dei consiglieri provinciali, dei tecnici, dei rappresentanti di varie categorie, quelli restanti in cui vi erano i Sindaci o assessori dei Comuni invitati si riducevano, da un mio conteggio fatto nel momento di “pieno”, al massimo a 31. Troppo pochi rispetto ai 134 totali per pretendere, come avrebbe desiderato l’assessore Stancari, di votare un lungo documento consegnato solo a inizio riunione.

L’assessore Stancari – aggiunge Gandolfi – ha lanciato la proposta di sostituire il tavolo con una “cabina di regia” in cui vi sia un numero ristretto di Sindaci chiamati a rappresentanza di tutti i 134 del territorio. Cambierebbe poco o niente sotto questo punto di vista, considerata la sempre più ristretta partecipazione al tavolo provinciale. La novità è che si avanza la pretesa che le decisioni prese dalla “cabina” venissero poi poste in essere da tutti i Comuni. Un ruolo fondamentale affinché ciò avvenga spetta però alla Regione Lombardia, l’unica che ha nei suoi poteri la possibilità di imporre le decisioni anche alle amministrazioni Comunali. Potere che, come è ormai evidente anche ai sassi, la Provincia non ha. La Regione, presente ieri solo con i suoi tecnici, non ha però fatto pervenire alcuna risposta in tal senso.

Il nocciolo della questione – continua Gandolfi –  è tutto lì: se la Regione Lombardia continua a fare orecchie da mercante alle sollecitazioni della Provincia e del Comune di Milano, qualsiasi decisione venga presa dal “tavolo dei Sindaci” o dalla “cabina di regia” (chiamatela come vi pare, invitate chi vi pare) rischia di venire disattesa da quei Comuni che non la ritengano utile al proprio singolo territorio. Risultato? Avremo sempre provvedimenti a macchia di leopardo con un’efficacia ridotta rispetto a quella che potrebbero avere se adottati effettivamente su tutta l’area vasta.

Conclude poi Gandolfi: “La soluzione? A breve, che la Regione si svegli dal lungo sonno e faccia la sua parte. Dopo lo scandalo di Nicoli Cristiani (ex vice presidente del Consiglio regionale, ma anche ex assessore all’ambiente del Pirellone) che ha coinvolto anche ARPA, la Regione dimostri di avere ancora una coscienza ambientale. Nel medio periodo invece bisogna accelerare il percorso verso la creazione della Città Metropolitana in modo che a questa nuova istituzione vengano attribuiti poteri in grado di incidere realmente su tutto il territorio che oggi è di competenza della quasi defunta Provincia. Altrimenti continueremo a gettare fumo negli occhi e il Comune di Milano avrà tutto il diritto, anzi il dovere, per garantire il diritto alla salute dei propri concittadini, di procedere in modo deciso con provvedimenti purtroppo limitati al territorio di sua stretta competenza.

Milano, 15 dicembre 2011

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano

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COMUNICATO STAMPA

 

Smog

Gandolfi (Italia dei Valori): Ennesimo fallimento della riunione con i Sindaci. Prevenire con lavaggio delle strade fin da settembre.

Ennesimo fallimento della riunione con i Sindaci: solo una quarantina su 134 quelli che hanno risposto alla chiamata della Provincia.

E’ il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

Giusto cercare la condivisione dei provvedimenti – aggiunge Gandolfi –  ma le riunioni si programmano per tempo e siccome il problema dello smog si ripresenta puntuale ogni anno non ci si può far trovare impreparati e rincorrere alla rinfusa i provvedimenti che sembrano più il frutto di improvvisazione piuttosto che il risultato dei numerosi studi compiuti dagli esperti in tutti questi anni. Ovvio che in questo modo non si trovi la condivisione e neppure la necessaria partecipazione al tavolo che vede convocati tutti i 134 Comuni della Provincia di Milano.

Conclude poi Gandolfi: “Chi amministra un Comune come Milano non può aspettare oltre e ha il dovere di mettere al primo posto il diritto alla salute dei propri concittadini. Varrebbe però la pena di decidersi ad adottare in modo stabile il lavaggio delle strade con spazzolone e scorrimento di acqua (tecnica che ci è stata spiegata come quella necessaria fin dalla prima riunione con i sindaci dello scorso anno) non solo quando i valori sono già oltre le soglie, ma in modo continuato fin da metà settembre, in modo da prevenire e non ritrovarsi più in queste situazioni proprio a ridosso del Natale.

Milano, 6 dicembre 2011

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano

COMUNICATO STAMPA

 

Smog

Gandolfi (Italia dei Valori): Riunione con Sindaci inefficace. Questionario tardivo. Regione insensibile a temi ambientali.

Giusto fare le riunioni con i Sindaci, ma poi non ci si può ridurre a misure all’acqua di rose dalla difficile applicazione e dalla scarsa o nulla efficacia. Ci vuole più coraggio ed è necessario ricordarsi che in gioco c’è la salute dei cittadini.

E’ quanto afferma il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, durante la seduta della Commissione Ambiente di ieri.

Altra nota dolente la scarsa partecipazione a queste riunioni: – aggiunge Gandolfi – 74 sindaci su 134 vuol dire che circa la metà ha ritenuto più utile rimanere a casa, forse anche per le tante parole che si erano dette nelle prime due riunioni senza poi giungere ad alcuna decisione. Riunioni giuste nello spirito con cui le si è convocate, ma troppo inconcludenti. Alla scarsa partecipazione si aggiunge poi il fatto che ad applicare le decisioni “condivise” sono poi stati solo 43 Comuni: un fallimento!

Veniamo poi informati che a metà novembre si è deciso di proporre un questionario a tutti i 134 Sindaci – continua Gandolfi –  in cui viene chiesto se condividono determinati possibili provvedimenti e se sono disponibili ad adottarli. In Commissione Ambiente, il 1 dicembre, ci vengono forniti i primi risultati ancora non completi.  Buona l’idea, ma il questionario andava proposto a luglio e i risultati dovevano essere già completi a settembre. Da lì poi si poteva partire con tutt’altro spirito e concretezza con le riunioni con i Sindaci e probabilmente anche la partecipazione sarebbe stata ben diversa.

Sono decenni che il problema dello smog è una costante appena si accendono i riscaldamenti (quest’anno addirittura prima) – prosegue Gandolfi –  e si continua con ostinazione a considerarla “un’emergenza”. E ogni inverno siamo punto a capo. Non è un’emergenza. È un problema ben noto a cui i tecnici hanno da tempo individuato possibili soluzioni. Non bastano singoli provvedimenti, sono necessari pacchetti di misure che colpiscano sulle varie fonti dell’inquinamento e bisogna adottarle tutte insieme per prevenire, non per rincorrere i superamenti delle soglie. Da questa esperienza del tavolo provinciale con i Sindaci emergono con tutta evidenza i limiti dell’ente Provincia che non può imporre nulla ai Comuni del suo territorio. Cosa che invece sarebbe nelle possibilità della Regione Lombardia che invece dorme. Ma è chiaro da quanto emerso in questi giorni con l’arresto del vicepresidente del consiglio regionale, che per molti anni è stato assessore all’ambiente del Pirellone, che da quelle parti non vi sia una grande sensibilità per le tematiche ambientali.

Conclude poi Gandolfi: “Con una Regione che dorme e una Provincia con pochi stumenti a disposizione si rende sempre più indispensabile accelerare i tempi nella direzione la costituzione della Città Metropolitana. Che si inizi a dae contenuto e sostanza a questa che per ora è una bella idea di cui tutti parlano senza poi arrivare al dunque.

Milano, 2 dicembre 2011

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano

COMUNICATO STAMPA

 

Smog tavolo con Sindaci

Gandolfi (Italia dei Valori): Si mettono le pezze senza risolvere il problema.

Ancora troppo pochi i Comuni dell’hinterland, circa 75 sindaci sui 134, che hanno partecipato alla riunione di oggi convocata con urgenza ieri dal presidente Podestà sullo smog.”

Ha commentato così il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

“Apprezziamo l’iniziativa di tentare di coinvolgere tutti i Comuni del territorio – prosegue Gandolfi, peccato però per il mancato tempismo: inviare una lettera la domenica con una convocazione per il lunedì pomeriggio e il tutto a fine novembre non fa altro che generare caos e confusione su scelte importanti che dovevano essere già state prese. Da mesi chiediamo a Podestà di affrontare l’argomento e invece, come al solito, si arriva all’ultimo minuto. Podestà ha dichiarato di aspettarsi livelli di inquinamento tali per gennaio e febbraio, mentre si trova a dover gestire una situazione critica già a novembre: un grave errore che poteva essere evitato con un po’ di lungimiranza. Le misure adottate possono tamponare la situazione, ma non risolvono il problema e, come al solito, si ragiona mettendo una pezza.”

“E’ necessario dare vita ad un sistema dei trasporti (ferro, gomma, metropolitane leggere) con un respiro più ampio, di area vasta, – aggiunge Gandolfi – in grado di creare un collegamento costante del capoluogo con l’hinterland; investire nella mobilità ecosostenibile (piste e corsie ciclabili, bicistazioni, intermodalità dei trasporti, ecc.) per porre in essere delle reali alternative all’uso dell’auto per arrivare in città o per muoversi al suo interno.”

“Ci sono poi – continua Gandolfi – tutta una ulteriore serie di misure che varrebbe la pena di prendere in seria considerazione: intervenire sulle caldaie di vecchia generazione; diffondere l’uso di filtri antiparticolato nelle pizzerie con forno a legna; incentivare la diffusione dei contatori di calore negli edifici e delle valvole termostatiche sui singoli caloriferi per ridurre gli sprechi di calore; ma anche l’utilizzo di asfalto drenante in grado di ridurre le polveri sottili e gli inquinanti che rimangono depositati al suolo, magari abbinato con l’intensificazione del lavaggio delle strade con spazzolone e con scorrimento dell’acqua in modo da asportare le polveri depositate al suolo (come spiegano i tecnici).”

Conclude poi Gandolfi: “Di cose utili se ne potrebbero fare tante. Un singolo provvedimento serve a ben poco. La riunione di oggi non è stata del tutto inutile, ma come altre in passato ha evidenziato i limiti di un ente come la Provincia: bisogna accelerare i tempi nella direzione di un ente più incisivo come la Città Metropolitana. Se ne parla da tempo ma senza riempire di contenuti la proposta. È ora di cambiare marcia. La politica deve imparare a dare risposte più rapide e concrete. Questo vale sia per la Città Metropolitana che per il problema dello smog. Lo smog non è “un’emergenza” come vogliono indurci a credere, ma un problema incancrenito da tempo a cui fino ad ora non sono state date risposte serie, ma solo dei palliativi, come per poter dire che si è fatto qualcosa. Non si può continuare in questo modo!

Milano, 28 novembre 2011

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano

COMUNICATO STAMPA

 

Smog

Gandolfi (Italia dei Valori): Maran ha ragione: Podestà, se ci sei batti un colpo!

Mi domando perché solo il Comune interviene e Provincia e Regione non battano mai un colpo?” Afferma l’assessore Maran sul suo profilo Facebook.

“Maran ha ragione.” E’ quanto afferma il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

“Piacerebbe sapere anche a noi – prosegue Gandolfi – che in Provincia ci siamo quali sarebbero le proposte di Podestà e della sua Giunta per fronteggiare il problema smog. Per ora Podestà sembra molto attivo solo nel criticare gli altri! Quelli che si danno da fare!” 

“Come opposizione – aggiunge Gandolfi – abbiamo chiesto di organizzare un Consiglio Provinciale straordinario e monotematico sul tema dell’inquinamento ma, dopo una prima data spostata, siamo in attesa da settimane che Podestà ci comunichi le sue disponibilità. Certo quando c’è da attaccare le domeniche ecologiche o quello che, secondo il presidente della Provincia, è stato il mancato coinvolgimento da parte del Comune di Milano della Provincia, Podestà è in prima fila. Peccato non sia altrettanto solerte quando c’è da proporre soluzioni concrete. Il Pm10 continua ad essere alle stelle e il Comune sta già pensando a misure per affrontare questa situazione di costante emergenza.”

Conclude poi Gandolfi: “Da parte della Provincia amministrata dal centrodestra invece nulla: manca progettualità, proposte concrete, idee. A questo punto vien da dire: caro Presidente, se ci sei batti un colpo?

Milano, 22 novembre 2011

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano