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OmoTransFobia

Gandolfi (IdV): “Chiesto minuto di silenzio per vittime omofobia e transfobia”

 

Un minuto di silenzio per rendere omaggio a tutte le vittime dell’omofobia e della transfobia“.

Lo ha chiesto il capogruppo di Italia dei Valori in Consiglio Provinciale, Luca Gandolfi, durante la seduta di oggi.

bandiera-interna-nuovaA gennaio del 2011 il Consiglio Provinciale ha approvato una mozione con cui la Provincia di Milano aderiva alla Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia. Un atto politico importante a cui avrebbe dovuto fare seguito una serie di iniziative volte a dare concretezza a quella adesione di principio. Purtroppo, così non è stato e dal 2011 ad oggi, nonostante le varie proposte poste sul tavolo, come quella di un Consiglio straordinario e monotematico sul problema, nulla è stato fatto. Avevo rinnovato la proposta ai stop-omo-transfobia-controcapigruppo nei mesi scorsi, ma anche quest’anno le forze politiche che governano la Provincia hanno preferito soprassedere e far finta di nulla. La Provincia di Milano terminerà il suo mandato tra poco più di un mese. Sarebbe molto grave finire l’ultimo mandato senza aver dato neppure un segnale coerente con l’adesione di qualche anno fa.”

Conclude poi Gandolfi: “Stiamo parlando di una ricorrenza a livello mondiale, promossa e condivisa anche dall’Unione Europea, che dal 2007 si celebra il 17 maggio di ogni anno. Un minuto
di silenzio nella seduta di Consiglio Provinciale più vicino alla data della ricorrenza mi pare un doveroso segno di rispetto e solidarietà nei confronti delle vittime di atti di omofobia e transfobia. Un segnale importante da dare contro ogni genere di discriminazione e coerente con l’adesione alla Giornata internazionale contro l’omotransfobia. Prendo atto con rammarico che la proposta di fare un minuto di silenzio non è stata accolta e che i Capigruppo riunitisi hanno deciso di rinviare la decisione alla prossima Conferenza dei Capigruppo di mercoledì prossimo.

Milano, 15 maggio 2014

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

 

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TLGB

Gandolfi (Italia dei Valori): Istituzioni siano in prima fila contro discriminazioni

È importante che le istituzioni si mostrino senza indugio in prima fila nel promuovere iniziative per affermare il principio dell’eguaglianza e si battano contro ogni forma di discriminazione.

1662575_10202317935263116_297379984_nHa dichiarato il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi durante il convegno tenutosi oggi a Palazzo Isimbardi dal titolo “Fuori dal genere: libertà possibili”, organizzato dal Gruppo Italia dei Valori in collaborazione con il Coordinamento Arcobaleno di Milano e Provincia

In Italia ci sono migliaia di famiglie non tradizionali, e fra queste le coppie omosessuali, che risultano prive di riconoscimenti giuridici e, proprio a causa di questa lacuna legislativa, sono di fatto vittime di comportamenti discriminanti. Le proposte di legge sull’argomento ci sono, ma giacciono da troppi anni in Parlamento come delle incompiute. Una riforma del diritto in questo ambito appare necessaria e non più procrastinabile. Le istituzioni – continua Gandolfi –, soprattutto quelle più vicine ai cittadini, hanno il dovere politico e morale di aprire la strada anche attraverso iniziative d’informazione e dibattito che spingano ad una maggiore attenzione al tema. È con questo spirito che il Gruppo Italia dei Valori si è adoperato, in collaborazione con il Coordinamento Arcobaleno, per la realizzazione di questo convegno.”

Il convegno vuole essere una delle tante proposte da parte del movimento TLGB per rispondere alle provocazioni di una minoranza della comunità politica e religiosa che ha interesse a riproporre e trasformare in teorie dogmi, stereotipi, preconcetti e luoghi comuni. – Ha commentato Sergio Prato del Coordinamento Arcobaleno di Milano e Provincia – Milano città dei diritti, città europea con la sua comunità fiera di essere e appartenere al genere umano offre un diverso confronto“.

Relatori all’iniziativa: Sergio Prato Coordinamento Arcobaleno Milano e provincia; Luca Gandolfi capogruppo Italia dei Valori in Provincia, Anita Sonego consigliera comunale e Gruppo soggettività lesbica; Diana De Marchi consigliera provinciale Pd; Lidia Cirillo studiosa di Genere; Porpora Marcasciano presidente Mit Bologna e Federico Ferrari psicologo e terapeuta.

Milano, 5 febbraio 2014

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano

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Sit-in “Ma anche no”. Gandolfi-Geraci: “Provincia non tiene conto diritti milioni di omosessuali”

“La Provincia si era impegnata a sostenere i diritti Lgbt aderendo alla giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. Oggi, la giunta Podestà contraddice se stessa dando la 1380800_10201546753704059_334331155_nsala consiliare e il patrocinio per un convegno dichiaratamente contro la Legge che è in discussione in Parlamento. Sono a fianco delle associazioni del Coordinamento Arcobaleno che stanno manifestando pacificamente con un sit in di dissenso”. – E’ il commento del capogruppo IdV Luca Gandolfi presente al sit-in organizzato dal Coordinamento Arcobaleno di Milano in risposta al Convegno ‘Ideologie del Gender quali ricadute sulla famiglia?’ patrocinato dalla Provincia di Milano

“L’iniziativa di questa sera è particolarmente grave perché non tiene conto del vissuto di tante persone omosessuali che, travolte da questi approcci ideologici, restano sole con la loro disperazione. E’ grave che un’istituzione pubblica, non tenendo conto dell’evidenza scientifica e del vissuto di milioni di omosessuali, dia spazio a chi tiene conto solo dei propri pregiudizi”. Ha dichiarato Gianni Geraci, Gruppo Del Guado Milano – Cristiani omosessuali, prendendo parte al sit-in.  

In allegato alcune foto del Sit-in in corso dalle ore 20.00 in Piazza Tricolore a Milano

 

Milano, 24 ottobre 2013

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

 

COMUNICATO STAMPA

Provincia

Gandolfi (Italia dei Valori): Podestà blocchi convegno ‘Ideologia del gender’

 

Il convegno ‘Ideologia del gender quali ricadute sulla famiglia?’ ospitato presso la Provincia di Milano il prossimo 24 ottobre è lesivo della dignità di tutte le persone transessuali ed omosessuali”.

Ha commentato il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano, Luca Gandolfi.

L’evento promosso dall’associazione Famiglia domani si è già tenuto in altre città italiane suscitando numerose polemiche tra le associazioni LGBT. Come Gruppo Italia dei Valori abbiamo presentato un’interrogazione in Consiglio Provinciale. Non è accettabile che l’associazione parli della legalizzazione del reato di omofobia e del matrimonio omosessuale come di ‘campagne tese a sovvertire l’ordine naturale’. In un momento delicato come quello che stiamo vivendo nel quale questi temi sono finalmente giunti nell’agenda dei lavori del Parlamento mi sembra del tutto inopportuno che la Provincia ospiti un convegno che rischia di creare alibi a reati esecrabili come quelli che si fondano sulla discriminazione nei confronti delle persone omosessuali, lesbiche, bisessuali e trasngender. Inoltre, continua Gandolfi la presenza all’iniziativa di un consigliere provinciale eletto nelle fila della maggioranza (ora nel gruppo misto), Niccolò Mardegan, rende ancora più grave la questione in quanto in un certo senso istituzionalizza una presa di posizione lesiva dei diritti di numerosi cittadini, quale quello dell’orientamento sessuale. Ricordo che nel 2010 il Consiglio Provinciale ha approvato una mozione con la quale l’ente aderiva alla ‘Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia’. Un barlume di luce all’interno delle tenebre che offuscano il nostro paese quando tenta di affrontare simili tematiche. Una luce a cui purtroppo, lo dico con rammarico, non ha fatto seguito nessun atto concreto per celebrare degnamente la ricorrenza del 17 maggio. Ora, addirittura si arriva al paradosso, con la Provincia che ospita un convegno che intende riproporre teorie screditate da tempo dal mondo scientifico e lesive dei diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione.”

Conclude poi Gandolfi: “Chiedo al Presidente Podestà di intervenire affinché l’iniziativa non si svolga in uno spazio pubblico all’interno della Provincia. Non si vuole di certo limitare la libertà di esprimere il proprio pensiero, ma riteniamo inaccettabile che un’istituzione come la Provincia di Milano si presti a operazioni che si sono dimostrate lesive dei diritti più elementari delle persone solo per il fatto che hanno deciso di intraprendere scelte di vita alternative rispetto ai modelli dominanti.”

 

Milano, 4 ottobre 2013

Luca Gandolfi

Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano

Commissario Italia dei Valori di Milano città e provincia

COMUNICATO STAMPA

 

Omotransfobia

Gandolfi (Italia dei Valori): “Podestà dimentica giornata internazionale contro omotransfobia

 

stop-omo-transfobia-controIl 17 maggio si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. Nel 2010, grazie a una mozione presentata dall’Italia dei Valori e sottoscritta da altri gruppi, il Consiglio Provinciale aderì a questa ricorrenza. Da allora però nulla di concreto è stato fatto. La proposta di un Consiglio straordinario dedicato al tema, pur essendo stata condivisa dalla Commissione Pari Opportunità provinciale, è rimasta una incompiuta. Rattrista constatare che la Provincia si sia limitata a una adesione puramente politica, pur importante, e non abbia dato applicazione ai principi che in quel testo venivano affermati. 

E’ quanto affermato oggi durante il Consiglio dal capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi.

Ricordo – aggiunge Gandolfi  – che l’atto approvato dal Consiglio Provinciale nel 2010 non si limitava alla semplice adesione alla Giornata conto l’omotransfobia, ma impegnava l’ente a promuovere iniziative di sensibilizzazione verso questo tema sia nei confronti dell’opinione pubblica sia nelle scuole. Constato con tristezza che sono rimaste soltanto belle parole a cui non sono seguiti fatti concreti.”

Conclude poi Gandolfi: “La Provincia ha perso l’ultima occasione per fare qualcosa di utile sul tema, visto che a breve l’ente lascerà il posto alla futura Città Metropolitana. Sarebbe stato un bel segnale. Oggi più che mai è necessario fare un passo in avanti verso un modello di società aperta e multiculturale che non preveda alcuna forma di discriminazione. Peccato che l’amministrazione Podestà e la maggioranza che lo sostiene anche quest’anno si sia ‘dimenticata’.

Milano, 16 maggio 2013

Gruppo consigliare Italia dei Valori Provincia di Milano